Michele Vitali è stato intervistato da Luca Sancini su Repubblica.
Ecco le parole dell’esterno bianconero.

Vitali, tornare a Bologna e ritrovarsi all’ultimo posto che effetto fa? Beh, durante la stagione si hanno momenti di difficoltà. A noi sta capitando adesso, per via degli infortuni. Anzi, è da questa estate in preparazione che non ci alleniamo mai al completo. Ma passerà, adesso ci mancano i due punti, che sono il miglior modo per venirne fuori. Ci crediamo, perchè in squadra c’è una durezza mentale che mi fa ben pensare per il futuro. Non basta però, dobbiamo tornare a vincere.

A Milano, alla vigilia si temeva il macello, ne è uscita invece una gara che potevate pure riaprire. Sì, eravamo andati sotto e abbiamo avuto quella forza di riaprirla, e proprio questo intendo per durezza mentale. Non abbiamo mollato e ho visto la squadra – tutta – reagire e crederci, buttarsi sui palloni. Nel finale c’è scappato qualche errore di troppo. Può essere banale, ma è dalla grinta fatta vedere a Milano che bisogna ripartire.

Anche nelle partite precedenti, con lei in quintetto, la Virtus pare difendere più forte. Si sente un trascinatore? Sono da sempre un giocatore da difesa, con quella mentalità fin da ragazzino: è meglio – per prima cosa – far fare un canestro in meno agli altri. Se quando entro contribuisco a tener alta l’intensità difensiva, sono contento. E’ quel che mi piace fare.

C’è però da migliorare in attacco. Vale per Vitali e vale per la Virtus. Ho sempre giocato guardia, ma da questa stagione faccio anche il play. Mi piace, ma serve tempo e applicazione, perchè si gioca in maniera diversa, devi assumere la mentalità di fare un passaggio in più ai compagni. Però è vero, devo cercare di essere più pericoloso, non rifiutare i tiri. E’ importante, altrimenti l’avversario ti battezza e non si preoccupa di te. Ci sto lavorando.

Lunedì contro Sassari sarà già l’ora dei benedetti due punti? Giochiamo col nostro pubblico, cui finora abbiamo dato poco. Dobbiamo crederci, loro sono una squadra di Eurolega, ma se restiamo punto a punto cercheremo la zampata.

Ray starà fuori ancora per infortunio. Come fare senza di lui? Lo dobbiamo solo aspettare, ci sono passato anch’io lo scorso anno, quando ero a Caserta e posso assicurare che non è una bella cosa star fuori. Allan ci supporta, ci è vicino e noi lo aspettiamo prima possibile. Ci serve il suo talento, la sua tecnica.

La Virtus, classifica a parte, è in risalita? In risalita nel senso che abbiamo capito e imboccato la strada per tornare a vincere, sì. La voglia c’è, i punti arriveranno.

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