Impresa sul lago per la ’34, che con un impressionante secondo tempo (32-52 di parziale) fa saltare il fattore campo, batte Riva del Garda e ottiene la salvezza definitiva. Metamorfosi, per la squadra di Canè: -32 domenica scorsa, sofferta vittoria ai supplementari in infrasettimanale, e dominio nella bella. Ruini e Orsini fanno 45 in due, ma tutto il gruppo merita un caldo quanto clamoroso applauso.

Da “sostituta” della Virtus a, come nelle prospettive estive, “serbatoio” bianconero, la ’34 era stata costruita attingendo a piene mani dalla serie C, trattenendo l’unico ex della stagione scorsa (Ruini) e cercando un minimo di mercato: Ansaloni, Spigaglia e Barbieri firmati, oltre che il prestito del neocampione d’Italia juniores Vitali, bolognese trapiantato a Siena. Allenati inizialmente da Dovesi, i bianconeri iniziarono bene la stagione (3-1), e qualche illusione di centro classifica la si era anche fatta: dove non poteva la tecnica, poteva arrivare la forza del gruppo, quasi tutti bolognesi, senza pressione e con tanta voglia di dimostrare il proprio valore.

Nisba: all’inizio positivo ha fatto seguito una valanga di stop. Infortunato subito Barbieri (tra i migliori centri della categoria, tanto per gradire), troppo acerbo e alterno Vitali, e con una panchina chiaramente inadeguata alla B1, la Virtus1934 è rotolata in fondo senza colpo ferire. A portare una ventata di speranza, poi, è stato non tanto l’esonero dell’incolpevole Dovesi, quanto due inserzioni nel roster a renderlo più credibile. Oltre al rientrante Alberto Barbieri, infatti, è arrivato da Capo D’Orlando Francesco Orsini: una scommessa per le ormai ataviche condizioni fisiche. Il neo coach Bruno Canè ha ripreso il filo con la vittoria, arpionando il penultimo posto e lasciando Argenta alla B2 diretta. Poi, come detto, l’exploit di Riva del Garda. Ruini tra i migliori marcatori della B1, Orsini scommessa vinta, e qualche rimpianto per una stagione che poteva andare meglio.

E ora? Inizierà una estate di spifferi e chiacchiere, tra diritti in vendita o meno. L’idea del “serbatoio” per una società maggiore non è nemmeno male, e abbastanza insolita per il mondo italico. Però deve essere portata avanti con criterio di sviluppo di un progetto, e non come luogo di rientro per ex Virtus d’annata. Parallelando: se esistesse una Fortitudo1934, ci dovrebbero giocare i Cortese e i Piazza, i Sorrentino e i Suero, piuttosto che Ferroni, Zecca e Sciarabba. E’ da qui che devono ripartire i progetti attorno alla creatura del presidente Arletti. Oltre che, ovviamente, cercare in tutti i modi un minimo riscontro del pubblico, che ha abbandonato la squadra in quel di Budrio a spalti quasi sempre deserti.

Progetti, una ristrutturazione dell’ufficio stampa (il sito della società non viene aggiornato da mesi, oramai) e un minimo appeal verso i cestofili: poi si discuterà su eventuali vendite del posto in B1. Ma, per adesso, il diritto di giocare ancora in questa categoria è stato conquistato sul campo.

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Garda Cartiere – Virtus1934 Bologna 74-90
(23-21, 42-38, 52-59)

Garda Cartiere: Fanchini 11, Gueye 9, Rosselli 17, Toppo 10, Bazzoli NE, Pastori 6, Niccolai 6, Meleo 3, Giroli 6, Rossi 6.

Virtus1934 Bologna : Ruini 25, Politi 2, Giannini, Vitali 10, Masini, Canè NE, Barbieri 12, Spigaglia 13, Ansaloni 8, Orsini 20.

CategoryVirtus 1934

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