VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA

Spissu voto 6 – Forse è quello che fa più fatica, contro un brutto cliente come Fantinelli. Tira malissimo (1/6 da tre), anche se lotta sempre, prova a far girare la squadra.
Umeh voto 6 – Primo tempo clamoroso, il migliore in attacco. Il secondo tempo è invece di sofferenza: forza un po’ troppo (5/15 al tiro totale) e chiude con 12 punti in tutto, mentre la partita passa altrove.
Pajola voto 6 – Minuti di grande, grandissima difesa su Davide Moretti.
Spizzichini voto 6 – Fa quello che può, considerato che ha una mano praticamente fuori servizio. Prova un paio di tiri ma si capisce subito che non è aria, e allora si limita a difendere (bene).
Petrovic voto 6 – Subito il primo canestro in bianconero, poi subito falli contro avversari ben più grossi di lui. Ma dietro tiene sempre, e sta in campo quasi 12 minuti, preziosissimi vista l’assenza di Ndoja.
Rosselli voto 7 – Tira malissimo, 2/10. Ma è uomo squadra totale. Gran difesa, anche su un playmaker della sua stazza come Fantinelli, 6 rimbalzi e soprattutto 8 assist. Tantissimi canestri dei suoi compagni partono dalle sue mani.
Michelori voto 7 – Prende rimbalzi preziosi, e lotta come un leone contro Ancellotti – alto e grosso ben più di lui. E’ già diventato un giocatore imprescindibile, che dà un contributo difensivo fondamentale con la sua esperienza.
Oxilia voto 7 – Esordisce con stoppata e canestro in contropiede, e anche nel secondo tempo mette canestri fondamentali, contribuendo a respingere i tentativi di avvicinamento avversari. Davvero una gran partita, davanti e dietro.
Penna voto 6.5 – Inizia con 5 punti, e una gran difesa su Moretti. Nel secondo tempo soffre di più in attacco, ma fa girare bene la squadra. Ramagli gli concede tanti minuti, praticamente divisi a metà col titolare Spissu. Sembra in grande crescita, anche come autostima e “attributi”.
Lawson voto 8.5 – Semplicemente perfetto. Fa canestro in tanti modi, pur contro un difensore sopra la media come Ancellotti. E nell’ultimo quarto – quando decide che è ora di chiudere la partita – semplicemente la chiude, con canestri da fuori e da sotto. 22 punti e 7 rimbalzi, immarcabile.

Le parole di Alessandro Ramagli Abbiamo secondo me continuato la partita di Udine, riuscendo a dare continuità all’aggressività del quarto periodo, e questo ha indirizzato la partita sui nostri canali abituali. Abbiamo creato il break nel primo tempo, poi siamo stati meno efficaci perché era difficile riproporre la stessa energia anche dopo. Treviso si è avvicinata, ma la gara l’abbiamo fatta sempre noi. E’ la nostra identità, ed è cosa buona averla imposta anche contro una grande squadra, solida e tosta, che ti mette alla prova su ogni situazione in cui devi liberarti. Complimenti ai miei, è vero che sia noi che loro venivamo da una gara pochi giorni fa, ma io non sapevo come avremmo reagito. Oggi siamo stati sopra i nostri avversari, abbiamo controllato la partita praticamente sempre, vuol dire essere stati, nella partita secca, meglio di Treviso. Nella possibilità di replicare e spalmare queste partite nel corso della stagione, ce lo dirà il futuro. Loro non sono riusciti a pareggiare la nostra intensità, e non era una cosa certa: abbiamo cercato di usare Rosselli da 4, abbiamo provato Michelori e Lawson insieme, e non sono cose che appartengono ad un gruppo ancora nuovo. Però grazie alla disponibilità dei ragazzi, andando ad agire su abitudini non consolidate, abbiamo fatto una gara di grande spessore. Questo gruppo deve passare da brutte sconfitte, belle vittorie, un po’ tutte le esperienze, ma anche da gare come quella di oggi, con i riflettori addosso di tutto il movimento. Vorrei spendere una parola, non lo faccio mai, su un singolo: Oxilia è entrato a freddo e ha fatto subito bene, tutti questi sono segnali che ci dicono che siamo sulla buona strada, e che i ragazzi possono fare parte del roster in modo autorevole e autoritario. Giocare alle 14 domenica? Abbiamo giocato a mezzogiorno, lo faremo alle due, dobbiamo essere bravi noi nella nostra organizzazione: a Jesi avessimo giocato alle 18 potevamo farla in giornata, ora dovremo partire il giorno prima e cambiare le nostre abitudini. Saremo pronti.

Le parole di Stefano Pillastrini Complimenti alla Virtus, che ha fatto una partita di grande intensità difensiva mettendoci in difficoltà enorme nel primo tempo. Siamo stati in loro balia, ci hanno fatto perdere un sacco di palloni, abbiamo subito la loro difesa molto molto fisica. Nel secondo tempo siamo stati bravi e poco fortunati, abbiamo perso occasioni per bravura loro e stupidità nostra, e non siamo riusciti a rientrare in partita. Ma è stato un insegnamento, contro una squadra fortissima che ha tutte le possibilità per primeggiare. Noi siamo ancora giovani anche se l’esperienza ce la siamo fatta l’anno scorso, dobbiamo capitalizzare gli errori e non sto a fare tante scenate per come abbiamo giocato nel primo tempo.

Le parole di Guido Rosselli Non siamo fenomeni ora, non eravamo scivolati in basso dopo le sconfitte: abbiamo lavorato per non ripetere quegli errori, abbiamo giocato con maggiore consapevolezza, e sono arrivate vittorie come questa, con una squadra di alto livello e in una partita sentita dai tifosi. Stiamo andando nella direzione giusta, siamo – almeno io – in una buona condizione fisica, anche da questo punto di vista lo staff ci sta aiutando nel migliore dei modi. Ora abbiamo mezza giornata di recupero, poi palestra e ci avviciniamo a Jesi, ad un orario un po’ strano. Ma dobbiamo essere bravi ad arrivarci con la giusta concentrazione. Non ci siamo mai chiesti se siamo meglio di altri, anche in preseason, sembra scontato ma giorno per giorno andiamo in palestra, il coach ci dice su cosa lavorare e lo facciamo al 100%, e questa è la cosa che ha fatto la differenza. I giovani? Non li conoscevo tanto, ma fin dai primi allenamenti è stato chiaro che potevano giocare eccome. Possono crescere, faranno gare buone e meno buone, ma sono parte delle nostre rotazioni e possono fare bene, come ad esempio Penna a Udine. Oxilia oggi con la difesa, anche, e Pajola dietro è un gatto rognoso. Petrovic ha il ruolo più difficile, è un 4, ma sta entrando sempre più nei meccanismi.

Il video integrale dalla sala stampa Virtus, realizzato da Laura Tommasini di Sportpress.

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