In casa Virtus è un ottimo periodo, niente da dire. Dal punto di vista societario, i circa 2200 abbonati – dato fornito dal GM Julio Trovato – devono essere considerati un successo clamoroso. Avere gli stessi abbonati della stagione 2015/16 dopo la retrocessione e le polemiche sui prezzi è un dato che nessuno si aspettava, nemmeno i più ottimisti. Questo dato, abbinato alla buona presenza di pubblico vista fin qui alla Unipol Arena, significa probabilmente due cose: che di voglia di Virtus in città ce n’è ancora e che il tentativo della società (dal presidente Bucci in giù) di riallacciare il filo rosso col proprio pubblico – per usare parole di Alessandro Ramagli – sta iniziando a funzionare. Di strada da percorrere ce n’è ancora tanta, ma i primi passi sono andati nella direzione giusta. Dal punto di vista economico – inoltre – la società sembra essere tranquilla, con Julio Trovato che ha spiegato come per questa stagione il budget sia coperto e i residui debiti del passato – comunque abbordabili – siano in fase di estinzione. Anche questo è un aspetto – decisamente non secondario – che dovrebbe tranquillizzare i tifosi.

Resta il campo, a questo punto. Ed è la cosa più importante, perché una società sportiva viene sempre giudicata per i suoi risultati sportivi. Anche qui l’esordio non poteva essere migliore, con tre vittorie decisamente convincenti. Domenica, dopo una settimana abbastanza tranquilla dal punto di vista fisico, c’è l’occasione per portare a casa la quarta, e mettere altro fieno in cascina in vista di un paio di trasferte consecutive future. La partita però non è di quelle che si possono sottovalutare, e non bisogna assolutamente fare l’errore di pensare che la quarta vittoria arrivi “naturalmente” dato che si gioca ancora in casa. Bisogna mantenere alta la concentrazione e partire dall’atteggiamento difensivo, il marchio di fabbrica della Virtus di questo inizio di campionato. E vedendo quanto il coach insiste su questo aspetto, è lecito aspettarsi che l’approccio alla partita sia quello giusto, di una squadra umile e affamata al tempo stesso.

Ravenna, quindi. Gara inevitabilmente inedita, dato che fino a pochi anni fa i romagnoli erano roba da serie inferiori, prima di prendere ascensori vari e arrivare fino alla seconda categoria. E gara da prendere con le molle, visto come i ravennati, solo domenica scorsa, siano riusciti a mettere sotto scacco la Fortitudo per un bel po’, cedendo solo nel finale. Pur al netto delle assenze bolognesi, ma non dimenticando che per i giallorossi l’ala forte Smith era ad un quarto di servizio per via di una influenza. Due vinte e una persa per coach Martino, che ha alle sue dipendenze due ex delle giovanili bianconere (Masciadri, alona da 7+4, più o meno, e Gherardo Sabatini, 7 di media) e che si fonda sugli americani Marks (esterno, 21 punti con il 52% da 3) – nome associato in estate alla Virtus – e il già citato Smith. Attenzione anche all’ex Fortitudo Chiumenti e al regista Tambone, tra gli altri.
Si gioca domenica, Unipol Arena, ore 18.

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