VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA

Spissu voto 4.5 – Partita di enorme sofferenza, e nel momento chiave della partita Sabatini gli passa letteralmente sopra, lanciando i suoi verso il parziale che deciderà il match.
Umeh voto 5.5 – Parte molto forte e ha buone cifre, ma nel terzo quarto sparisce anche lui con tutti gli altri, poi ci prova vanamente a inizio ultimo periodo. 2/8 da tre, ma è in buona compagnia.
Pajola voto NG – Appena quattro minuti.
Spizzichini voto 5 – Partita di sofferenza, in cui litiga col canestro sia dal campo (1/3) che dalla lunetta (1/4).
Ndoja voto 5 – Soffre tutta la partita, con Masciadri che gli fa vedere i sorci verdi. Si sveglia – tardivamente – nell’ultimo quarto e se non altro è l’ultimo ad arrendersi.
Rosselli voto 5 – La partita passa per altri mani, si vede poco e si sente ancora meno.
Michelori voto 6.5 – Nettamente il migliore. Doppia cifra, una “veloce” pallavolistica su Chiumenti, ma soprattutto tanta grinta. Unico a non squagliarsi nel momento di difficoltà massimo.
Oxilia voto 5 – Appena tre minuti, in cui però sbaglia due liberi pesanti.
Penna voto 5.5 – Parte bene, con due ottimi assist. Poi soffre come gli altri.
Lawson voto 6 – Cifre spettacolari come sempre, doppia doppia da 27+10. Ma dietro soffre come tutti, e nel momento cruciale non c’è, come tutti.

Le parole di Alessandro RamagliDirei che la gara non è stata chiaramente decisa solo da un inizio un po’ molle difensivamente ma è sicuro che siamo stati un po molli difensivamente dando ai nostri avversari l’idea che la partita era possibile giocarla. Non abbiamo avuto l’impatto giusto e non è per sminuire i loro meriti, conosco la loro qualità, abbiamo forse solo concesso loro maggiore leggerezza di gioco. Abbiamo fatto 46 punti in area, più di loro, ma al tiro da 3 Ravenna ha sicuramente scavato un solco importante. Abbiamo preso un bello schiaffo ma c’è poco da recriminare. Ravenna ha avuto la qualità, l’equilibrio e la leggerezza di venire qui e giocare la partita che tutti abbiamo visto. E’ un campionato equilibrato, dobbiamo esserne consapevoli. Siamo una squadra che sta portando avanti un percorso: oggi voglio dare tanti meriti a chi ha vinto, uniti a una nostra prestazione sottotono. Niente di più, niente di meno.
Dopo forse è facile fare certi discorsi: oggi abbiamo fatto fatica un po’ tutti, non voglio trovare particolari colpevoli. Noi abbiamo i nostri leader, i punti di riferimento da cui andare e anche questa sera penso li abbiamo cercati quando più avevamo bisogno, semplicemente anche i loro tiri non sono entrati come poteva essere stato in altre partite. Poi sono stati bravi anche i nostri avversari a toglierceli i punti di riferimento e come conseguenza abbiamo perso fiducia forse. Credo che una sconfitta come questa sia parte del processo di crescita di una squadra nuova come la nostra, che è ben lungi dall’essere completo.
Oggi che i segnali non sono positivi non voglio si pensi che va tutto male, come non era tutto perfetto quando vincevamo. Nessuna delle due è una verità assoluta.
Non ci siamo piaciuti perché le nostre cose che pensiamo di saper fare non ci sono venute come le altre volte. Ma detto questo abbiamo Perso sul nostro campo, siamo delusi ma andiamo a casa consapevoli che i nostri avversari sono stati più forti. Questo è lo sport.

Le parole di Antimo MartinoSono estremamente contento perché vincere qui rappresenta qualcosa di speciale per la società, per lo staff tecnico che lavora ogni giorno, per i ragazzi che ancora una volta hanno dato vita a una prestazione incredibile. In 4 partite abbiamo ottenuto 3 vittorie giocando 3 volte in trasferta e non possiamo che essere soddisfatti. All’inizio non siamo partiti bene, la Virtus ha trovato forza da due uomini che ritengo chiave per la Virtus, Rosselli e Michelori. Il secondo tempo è stato davvero qualcosa di strepitoso. Avevo detto ai miei che per venire qui a fare la partita avremmo dovuto metterci grandissima energia e concentrazione, e abbiamo dimostrato di poter avere l’aggressività necessaria per venire a vincere qui, anche se sappiamo di essere una squadra giovane che ha cambiato gran parte dei suoi giocatori e per questo non possiamo mai sederci per quanto oggi possiamo essere contentissimi, perché sappiamo comunque di aver fatto una cosa speciale e storica. Il tiro da tre è stato evidentemente speciale,nel secondo tempo abbiamo tirato in maniera eccellente con anche un importante 3 su 4 nel terzo periodo, ma penso che questo possa essere nelle nostre corde. Penso che una chiave decisiva sia stata la difesa, abbiamo preso energia dall’attacco e l’abbiamo portata nella fase difensiva e questo ha fatto la differenza. Domenica scorsa abbiamo perso forse proprio per qualche errore nel tiro da tre, ma penso che in entrambi i casi abbiamo giocato con grande personalità, avrei messo la firma per vincerne anche solo una, a scelta, su uno dei due campi bolognesi per quello che rappresentano.

(interviste raccolte da Valentina Calzoni, video a cura di Laura Tommasini di Sportpress)

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