Anche in questa settimana, come spesso accade, si è parlato poco di campo, in casa Virtus. O meglio, di campo si è parlato per il nuovo parquet che verrà inaugurato domenica. Dalle prime foto il gradimento dei tifosi non è stato molto alto, anzi. L’assessore Matteo Lepore ha però invitato tutti ad aspettare il lavoro finito, spiegando che il colore è stato concordato con entrambe le squadre e che il campo rimarrà il più bello e invidiato d’Italia . Domenica ci sarà – appunto – il primo impatto con una partita ufficiale. Di sicuro il fatto che il parquet ora sia di forma circolare e fisso è un’ottima notizia, e significa che per il Comune (e per la gestione Bologna Welcome) il basket sarà sempre al primo posto.

Questo necessariamente porta a un altro tema caldo della settimana, ovvero la questione Unipol Arena per la Virtus, o per i playoff o (più probabilmente) per la coppa della prossima stagione, qualunque essa sia. Leggendo tra le righe dell’intervista di Claudio Sabatini, viene da supporre che la questione – più che pratica, sia economica, legata a un contratto di locazione del museo Virtus (per il quale la società paga ancora un mutuo (475 mila euro, acceso nel 2009 e in scadenza nel 2024). Qui il parere dei tifosi è stato davvero unanime. Visto l’impatto del PalaDozza, non se ne trova uno che vorrebbe tornare a Casalecchio, soprattutto per una coppa infrasettimanale, a meno che ovviamente non si tratti di Eurolega, dove la società sarebbe obbligata. Per cui, la speranza di tutti è che Virtus e Grande Stazione trovino una soluzione di tipo diverso. In ogni caso Luca Baraldi ha specificato che di Casalecchio si potrà parlare in caso di partite dalla grande affluenza, mentre per il resto il PalaDozza resta la nostra casa.

E poi, ancora mercato. Chiesto a gran voce dai tifosi da tempo, ormai non si contano più i membri della società che hanno spiegato che un rinforzo è assolutamente necessario. L’ha fatto capire ormai più volte Alessandro Ramagli (al prossimo infortunio mi cambio e vado in campo io), il presidente Alberto Bucci (questa squadra ha bisogno), il DS Valeriano D’Orta (i playoff non sono scontati, un rinforzo serve). A questo punto, per prendere Scotty Hopson o chi per lui, pare di capire che manchi solo il placet della proprietà, che proprio per voce di Luca Baraldi ha confermato che il rinforzo arriverà, e sarà una scelta mirata, senza buttare soldi. Sui tempi, è inutile ripetere quanto completare la squadra sia necessario e urgente, soprattutto in un periodo di emergenza ormai prolungata come questo.

Già, perchè domenica contro la capolista Milano la Virtus sarà ancora una volta in emergenza. Non ci sarà Stefano Gentile, e il fratello Alessandro sarà al rientro dopo l’infortunio patito in Coppa Italia. Milano è una squadra fortissima e imprevedibile, capace di partite di alto livello (come la vittoria di ieri sera in Eurolega a casa del Khimki), di essere letteralmente ingiocabile per gli avversari – come domenica scorsa contro Sassari – ma anche di figuracce orribili come in Coppa Italia. La Virtus dovrà buttare il cuore oltre l’ostacolo, trascinata anche dal suo pubblico, che ha annunciato tra l’altro una coreografia. Di certo tutti daranno il 100%, come successo a Venezia. E’ da capire se basterà.

Si gioca domenica alle 17.30, con diretta Eurosport 2 e Radio Bologna Uno.

(foto Giulia Pesino)

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