Come previsto, l’assemblea dei soci di Virtus Pallacanestro – riunita ieri sera – ha deliberato un aumento di capitale, che sarà aperto fino al 31 dicembre 2016. La cifra è di un milione e cinquecentomila euro, anche questa anticipata da Pietro Basciano tempo fa. Dato che l’attuale capitale sociale della Virtus è di poco superiore ai 600mila euro, chi sottoscriverà l’aumento di capitale potrà prendere la maggioranza assoluta delle quote societarie.
Non vi sono state sorprese: a questo punto occorrerà attendere un mese per capire se qualcuno degli attuali soci – Fondazione Virtus, Claudio Sabatini, Fabio Sabatini e Franca Zanetti – intenderà partecipare; se così non sarà, come si suppone, tra un mese ci sarà modo per nuovi soggetti di entrare, che siano nuovi imprenditori o attuali soci della Fondazione interessati ad acquisire quote della Virtus e a governare direttamente la società.

L’aumento di capitale dovrà essere interamente versato, e non solo nominale. In sostanza la Virtus cerca soldi per stare tranquilla dal punto di vista finanziario, per iniziare a pensare alla prossima stagione, e anche per superare il modello Fondazione, che negli ultimi mesi ha mostrato tutti i suoi limiti.

In questo modo – se tutto andrà secondo le previsioni – la Fondazione andrà in minoranza e resterà come soggetto di garanzia, mentre Virtus Pallacanestro sarà nuovamente gestita come una società di capitali ordinaria. Chiaramente, perchè ciò succeda bisogna trovare soggetti interessati a entrare nella Virtus assumendosi oneri e onori del caso. Se qualcuno c’è, il momento è questo.

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