VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA

Spissu voto 6.5 – Continua a litigare col canestro (2/7 al tiro), ma fa girare le squadra benissimo. Cinque assist, tra cui uno davvero bello dietro la schiena.
Umeh voto 7.5 – Parte con tre triple e 11 punti nel primo quarto, poi gioca abbastanza tranquillo, prendendosi un tiro quando c’è bisogno di lui. 19 punti e 3 assist, continuando a tirare benissimo dall’arco.
Pajola voto 6.5 – Bella difesa e punti preziosi nell’ultimo quarto, contribuisce a non abbassare il livello di intensità, anzi.
Spizzichini voto 6 – Soffre un po’in attacco e sbaglia un paio di liberi di troppo. Ma in difesa è generoso come sempre.
Ndoja voto 7 – Da ex, buon esordio con la maglia bianconera. Un po’ spaesato all’inizio, entra in partita con una tripla “ignorante”, poi lotta e va in doppia cifra.
Rosselli voto 8 – Grandissima partita, sotto ogni aspetto. Ottimo in attacco (15 punti), ottimo in difesa – 3 recuperi – ottimo a rimbalzo (5) e anche 4 assist. Mr. Utilità, manca solo che offra il caffè a tutto il pubblico, che infatti gli dedica una vera e propria ovazione.
Michelori voto 6 – Al rientro, c’è in difesa, in attacco sbaglia un paio di appoggi facili.
Oxilia voto 6 – Buoni minuti difensivi e un canestro.
Penna voto 6 – Esordisce con tabellata da tre, poi ha 12 minuti di buona regia.
Lawson voto 8.5 – In una parola, immarcabile. Fa quello che vuole, quando vuole, dove vuole, in attacco e in difesa. 25 punti e 13 rimbalzi, rebus insolubile per chiunque con la casacca di Mantova.

Le parole di Alessandro Ramagli Secondo me é stata una partita decisa dalla nostra intensità, difficile da controbattere. L’abbiamo mantenuta costante tranne qualche piccolo sprazzo e questo ha reso tutto più difficile per i nostri avversari. Mi soffermo ancora non sui punti fatti (92) ma su quelli subiti (64) che mi fanno sentire le spalle sempre più coperte partita dopo partita fino ad oggi. Credo che questo sia un elemento chiave della gara e spiega tutto. Il resto è diretta conseguenza della nostra grande intensità. Vedo tutti i giorni questi ragazzi e mi stupisco poco quando la vedo in campo in partita, perché la mantengono sempre. Anche in allenamento in settimana. Forse questo è il nostro tratto distintivo, la nostra identità.
Le cose che voi vedete in partita sono quello che loro fanno ogni giorno. L’apprendimento è a gradini e ora siamo questi: forse inciamperemo al prossimo step ma andiamo avanti. Voglio che i ragazzi migliorino in alcuni dettagli difensivi, ma non vi dico quali. Dobbiamo controllare i tabelloni per non soffrire troppo a rimbalzo. Sappiamo che ci sono squadre che in questo ci possono mettere in difficoltà, per questo dobbiamo migliorare. In attacco dobbiamo imparare tutti che abbiamo diversi quintetti e in ognuno si gioca in modo diverso. Questo però è questione di tempo, non mi preoccupa.
I tifosi? Li ho visti vivi e presenti anche stasera. La vittoria stasera non era scontata ma quando siamo partiti forte abbiamo dato la carica anche a loro che hanno apprezzato lo sforzo immediato e la qualità. Sono convinto che quando saremo in difficoltà loro ci daranno una grossa mano, e quando giochiamo bene come stasera è giusto anche che se la godano, questo fanno i tifosi.
Lawson? Abbiamo visto quanto capisce bene il gioco e lo sa interpretare. È tutt’altro che un giocatore egoista e ha grande intensità difensiva, forse questo qualcuno se lo aspettava meno.
In tutto questo naturalmente non posso non citare Rosselli con la sua conoscenza del gioco e delle sue situazioni. Si parla sempre di giovani ma sarebbe irrispettoso non farlo coi veterani.

Le parole di Alberto MartelossiSarò stringato. Le cose che mi vengono in mente sono: uno molti complimenti – ma non retorici – alla Virtus perché ha fatto una gran partita. Tutti noi sappiamo quanto sia impegnativo fondare un gruppo nuovo di giovani e più esperti quindi vuol dire che la loro chimica e il gruppo è già a buonissimo punto. Noi invece nonostante il gruppo già formato ancora non abbiamo certezze e riferimenti precisi. L’aspetto rischioso di questa partita era accontentarsi della scorsa “quasi vittoria”. Ci volevano rabbia e fame per pensare di venire qui a vincere. Non abbiamo né la Fata Turchina né Michael Jordan che ci risolve i problemi. Dobbiamo risolverli da noi e oggi non siamo stati neppure sufficienti. Non parlo di singoli né di altro.. non abbiamo fatto abbastanza perchè dobbiamo lavorare ancora molto.
È ovvio che una partita non è mai “a se stante”, anzi fa parte di un periodo. In questa si sono visti troppi errori, siamo entrati troppo molli, abbiamo fatto falli stupidi che ci hanno creato problemi sui lunghi. Questa partita ha amplificato i nostri problemi ma naturalmente Bologna ha reso tutto ancora più difficile giocando bene e mettendoci ancor più in difficoltà.

(Interviste raccolta da Valentina Calzoni, video a cura di Laura Tommasini di Sportpress)

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