SEGAFREDO BOLOGNA

Spissu - voto 8 – (28pti, 4/5, 6/6, 4/5) – Non sempre tiene, ma alla fine nemmeno lo tengono. E se un esterno chiude con 42 di valutazione, allora applausi, aiò.
Umeh - voto 8 – (28pti, 1/2, 3/3, 7/12) – Segna anche bendato, senza bisogno di forzare. E bravo, poi, a capire dove mandare la palla.
Rosselli - voto 7,5 – (15pti, 2/2, 5/6, 1/4) – Piano piano esce fuori, come il babbo che va a controllare se il figlio ha bisogno o meno di aiuto. Ce n’è, 7 rimbalzi e 9 assist, e Davis limitato più di quanto non dica la tripla doppia che porta a casa.
Oxilia - voto 6 – (5pti, 1/2, 2/4, 0/1) – Parte benino, poi è normale che lasci fare quelli più grandi.
Bruttini - voto 5,5 – (3pti, 3/4, 0/1, -) – Periferico rispetto a tutto quello che succede, a vincerla sono altri, poi.
Penna - voto 5 – Non ha ben chiaro da che parte aprire il libro della partita.
Spizzichini - voto 6 – (6pti, 1/2, 1/3, 1/3) – Deve uscire dalla distanza dopo aver discretamente faticato a ritrovare la bussola.
Michelori - voto 7 – (13pti, 3/6, 5/8, -) – Sì, certo, voi divertitevi con i tiri da fuori e quelle altre robe da giocolieri, però poi quando c’è bisogno del gioco duro dovete sempre venire da me, eh?


TERMOFORGIA JESI

Battisti - voto 5,5 – Come se Jesi fosse ad un play affidabile per essere squadra da primi posti.
Bowers - voto 8 – (26pti, -, 7/8, 4/6) - Vede i compagni evaporare, e non può, alla fine, vincerla da solo.
Davis - voto 6,5 – (11pti, 4/4, 2/6, 1/9) - Tripla doppia, ma anche atroci sofferenze al tiro e, soprattutto, in difesa. Sparisce nel finale.
Benevelli - voto 7 – (13pti, -, 2/4, 3/5) - Strano lungo che va poco in area ma che, da fuori, è una sentenza.
Maganza - voto 6,5 – (14pti, 2/5, 6/10, -) - Bene fino a quando gli altri non lo prendono a spallate.
Alessandri - voto 6,5 – (6pti, 3/4, 0/1, 1/2) - Come in altre occasioni, ben meglio del titolare.
Picarelli - voto 6 – (3pti, -, -, 1/2) – Un tocco, tre punti, poi sbava.
Janelidze - voto 6,5 – (15pti, 1/2, 1/2, 4/6) – Spreca un partitone con due falli in attacco in un amen.




VERBA MANENT

Ramagli - Usciti da un periodo molto complicato con le armi della voglia, del desiderio, della cazzimma: questa partita, come quella con Chieti, le vinci se riesci ad attaccarti a tutto quello che hai. Questo è un gruppo speciale, queste gare è più facile perderle che non vincerle. Senza tanti sofismi, siamo in serie positiva dopo una serie negativa, e abbiamo dato una bella risposta. Con tanti errori, ma non dovevamo rincorrere la bellezza del gioco o il purismo delle scelte, dovevamo solo vincere, e vincendo abbiamo dimostrato di meritare quello che abbiamo. Ora ci saranno due mesi belli da godere e da giocare, per chiudere questa parte della stagione e andare avanti con gioia, perché le cose speciali vanno godute. Abbiamo completato un percorso molto complicato, e i nostri valori morali escono fuori in attesa che tornino tutti i giocatori e noi si possa tornare ad allenarci e lavorare. Perché da due mesi stiamo rincorrendo noi stessi, ed essere qua dopo un momento così complicato, ritrovando punti in classifica e l’orgoglio, è il modo migliore per andare avanti. In attacco, al di là di qualche difficoltà per mancanza di energie, volevamo che Rosselli giocasse da 3 per fare da contraltare al loro Davis, e perché facesse da creatore di gioco davanti, lasciando a Umeh e Spissu il finalizzare. Ci è mancata la tenuta difensiva, ma questa dipende anche da quanta energia hai in corpo: fa parte del gioco, e abbiamo dovuto giocare a farne uno più di loro. Intanto da domani Lawson tornerà ad allenarsi con noi, e anche Ndoja: non significa che torneranno subito quelli che sono, oggi Lawson qualche minuto lo avrebbe potuto anche giocare ma non era il caso di rischiarlo. Aspettiamo Pajola che ci metterà un po’ di più, ma ora non ci fa schifo allenarci con un maggior numero di giocatori a disposizione. La Coppa non so quanto potrà dirci sul loro rientro, ma io mi prendo la possibilità del lavoro quotidiano, di riprendere a fare le nostre cose con maggiore qualità. Quando vinci tre partite con gli attributi, questi non si perdono per strada: il nostro carattere è una certezza, ora dobbiamo ritrovare il lavoro.

Spissu - Contento della mia prestazione, ringrazio i compagni che mi hanno messo in ritmo, perchè tutto passa da smarcamenti e blocchi, i miei punti sono quelli della squadra. Oggi ho messo anche quelli di Chieti… Dopo quella gara ero molto nervoso, avevo sbagliato tanti tiri facili, ma non mi sono demoralizzato e ho continuato a lavorare duro. Ora non abbiamo tanto modo di dare palla sotto, perché Bruttini è diverso da Lawson, ma speriamo di poterci tornare ad allenare tutti insieme il prima possibile. La mia migliore in carriera, dedica alla famiglia. Ora la Coppa Italia, cercheremo di vincerla ma saranno partite tostissime fin dalla prima. Noi abbiamo cuore, lotteremo fino all'ultimo.

Il video delle interviste, grazie a Sportpress.

SEGAFREDO BOLOGNA - TERMOFORGIA JESI 98-88
PESARO - FORTITUDO SUPERCOPPA 2001, PAGELLE E STATISTICHE