Che la Virtus sia costruita per provare ad andare in fondo in tutte le competizioni è un dato di fatto. Ma nessuno ha mai nascosto che l’obiettivo principale della società sia ancora quello di andare in Eurolega. E per farlo la via ordinaria passa dall’Eurocup, ancora una volta.
Quest’anno la formula è cambiata, con notevoli polemiche al seguito. Due gironi da dieci, eterna regular season da 18 partite, e poi playoff a 16 con tabellone tennistico, ed eliminazione diretta fin dagli ottavi, che partiranno il 19-20 aprile. Poi quarti (26-27 aprile) e semifinali (3-4 maggio), prima della finale per il titolo.
E’ chiaro che con una formula simile si rischia tanto, e gli infortuni possono pesare in maniera notevole. Ma avere un roster lunghissimo serve anche per minimizzare queste eventuali problematiche.

La Segafredo parte per vincere, e si divide la palma di favorita con altre due squadra: l’ambizioso Partizan di Zelimir Obradovic, che ha messo a segno svariati colpi di livello, tra cui spiccano gli ex milanesi Punter e LeDay, ma soprattutto il Valencia, che ha confermato lo zoccolo duro della squadra che l’anno scorso ha sfiorato i playoff di Eurolega. Il primo assaggio di questa rivalità si avrà tra poche settimane, con scontro al PalaDozza previsto per il 10 novembre.
Ma ci sarà tempo per parlarne. Intanto si inizia da Bursa, squadra sulla carta abbordabile, che non ha iniziato bene nel campionato turco (1 vinta e 3 perse).

Si gioca domani alle 19 italiane, diretta Sky Sport Arena, Eleven Sport e Radio Nettuno Bologna Uno.

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