Non c’è due senza tre: dopo i rinnovi di Jacopo Aglio e Francesco Magagnoli, la Intech Virtus Imola è lieta di annunciare che anche Alessandro Ranocchi sarà parte fondamentale del nuovo roster 2021/2022.
Ranocchi arriva da una stagione da 11,2 punti di media a partita, fermandosi a pochi punti realizzati da Barattini. Complessivamente, oltre al play bolognese, è stato l’unico a superare quota 200 punti segnati nell’arco del torneo 2020/2021, ovviamente alle spalle di Ivan Begic.
Nell’economia della squadra sono stati pesanti i 22 punti infilati a Mirano (88-75), i 19 a Lugo (75-79), i 15 contro Leoncino (89-67), i 19 a Jesolo (83-66) ed i 17 in gara1 degli spareggi a La Spezia.
Resterà negli annali gialloneri il buzzer beater allo scadere infilato da ben oltre la metà campo contro Orange1 Bassano che valse il successo 75-72: l’esultanza dei tifosi e di tutti i giocatori in maglia Virtus sarà un dolce ricordo per Ranocchi e per tutti i presenti, dal vivo e davanti agli schermi della diretta web.
Alessandro Ranocchi, classe 1998, è una guardia pura, esplosiva e molto muscolare che ha nella precisione della tecnica di tiro dalla distanza la propria arma migliore. Senza disdegnare l’attacco al ferro e la gestione delle transizioni in velocità.
Anche per lui, la prossima sarà la terza stagione in casacca Virtus Imola, situazione che aveva provato in precedenza solamente nel settore giovanile della Virtus Bologna.

Alessandro Ranocchi prosegue il tuo cammino in giallonero. Hai avuto dubbi? Cosa ti ha spinto ad accettare il rinnovo?
“Non ho avuto particolari dubbi in realtà, mi sono sempre trovato molto bene ad Imola fin dalla mia prima esperienza nel 2017. Ho ascoltato qualche sirena dalla serie B, ma per esigenze personali e di studio ho preferito accettare il rinnovo come da contratto, e ne sono estremamente felice”.

Si riparte da quella finale persa a Rovigo contro Jesolo e da quella sconfitta in gara-2 contro Spezia negli spareggi di luglio. Due gare sciagurate che hanno macchiato una stagione di altissimo livello della Virtus:
“Sono entrambe ancora due ferite aperte, soprattutto quella a Rovigo contro Jesolo che ci ha tolto molta forza mentale per poi tentare una seconda possibilità con La Spezia: in quella occasione ci è mancata, a mio modo di vedere, la lucidità mentale per capire come approcciare la partita e siamo stati “sovrastati” a livello fisico dai nostri avversari. Dispiace veramente tanto, perché il resto della stagione era stata di alto livello”.

A livello personale, riparti dagli 11,2 punti di media a partita, nonostante una stagione travagliata per la pandemia e qualche problema fisico che ti ha tormentato nel finale:
“La stagione scorsa è stata incredibile, con partite annullate, rimandate o aggiunte all’ultimo secondo per far fronte all’emergenza covid che ci ha anche toccato come gruppo squadra a fine marzo. Ci siamo ritrovati a giocare 4 partite in 7 giorni, abituati a preparare le partite in un allenamento solo e fare riunioni di squadra alle 23 su zoom. Fisicamente abbiamo avuto un vistoso calo nell’ultimo periodo, io in primis: questo è forse l’unico rimorso legato alla scorsa stagione, il fatto di non essere stato in grado di dare il 100% quando contava veramente. Purtroppo ho passato l’ultimo mese di stagione a giocare con punture nelle ginocchia e, anche se non vuole essere una scusa, avrei voluto giocarmi le mie carte in un altro modo”.

Della stagione 2020/21 resterà anche il tuo buzzer beater ai danni di Bassano….
“Momento meraviglioso! Sicuramente il ricordo più bello che mi porterò dietro dalla scorsa stagione. La gioia e l’impeto dei compagni che ti saltano addosso per festeggiare creano attimi che non dimenticherò mai”.

Cosa devono sperare i tifosi gialloneri sotto l’ombrellone?
“E’ ancora presto per parlare di obiettivi, anche se sono arrivati dei tasselli importanti siamo ancora indietro nella costruzione della squadra. Imola ha sempre costruito delle squadre per provare a fare il salto di categoria che si merita e sono sicuro che anche quest’anno sarà così. Una cosa in cui spero è che quest’anno, con tutte le precauzioni del caso, i tifosi riescano a venire a sostenerci alle partite e non solo da casa: una tifoseria “calda” come quella imolese è rara in un campionato di serie C Gold e deve essere un’ulteriore arma a nostro vantaggio.
Un enorme saluto ai tifosi dell’Armata Giallonera, che mi hanno sempre sostenuto e che spero di rivedere presto in quel del PalaRuggi!”

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