Dopo la prima fase di campagna abbonamenti, chiusa ieri, la Virtus ha fatto registrare 3613 tessere rinnovate. Di questi, sicuramente i 1500 della curva hanno sottoscritto l’abbonamento “full”, valido per campionato e coppa, che era l’unica opzione possibile.
L’anno scorso, allo stesso punto, gli abbonamenti furono 4217. Dal punto di vista numerico, un calo è indiscutibile, e visto l’aumento dei prezzi c’era anche da aspettarselo. Dal punto di vista economico, invece, tale calo è ampiamente compensato dai maggiori introiti per ogni singolo abbonamento venduto.
Poi, la campagna abbonamenti non è ancora finita. L’anno scorso nella seconda fase si arrivò all’annunciato sold-out, sull’onda dell’entusiasmo per il ritorno in serie A, quest’anno si potrà crescere ancora.
Di certo la Virtus partirà con una base molto solida di tifosi, dal punto di vista affettivo ed economico, e con la possibilità di crescere a stagione in corso se le cose andranno bene, come sperano tifosi e società.
E alla fine il PalaDozza, coi suoi 5500 posti, probabilmente sarà sempre pieno – almeno in campionato – dimostrandosi perfettamente commisurato alle esigenze della società.

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