Dopo una partita come quella di ieri viene sempre da chiedersi se il bicchiere sia mezzo pieno o mezzo vuoto.
Di sicuro ci sono cose negative: la sconfitta, per prima cosa, la serata no di Teodosic, che ha replicato quanto già visto in varie partite senza domani nella scorsa stagione, da Tenerife, al quarto di coppa Italia con Venezia, arrivando al Partizan. Quando la palla pesa, e c’è qualcosa in palio, spesso il fuoriclasse serbo tende a fare da sè, ed esagera, peccando di lucidità. Questo anche perchè su di lui vengono preparate difese speciali, ovviamente. Di sicuro ieri quello che è stato preso per aiutarlo nei momenti chiave – ovvero Josh Adams, uno che con la palla in mano ci sa fare – non c’era, dato che gli sono stati concessi 5’ in tutto. Più avanti, nel corso della stagione, probabilmente le cose cambieranno, anche perchè la condizione fisica di vari giocatori – Markovic in primis – dovrebbe migliorare. Da questo potrà passare molta della stagione bianconera, perchè levare pressione dalle spalle del numero 44 e trovare valide alternative nei momenti chiave deve essere una priorità.

Le cose positive – però – sono molte di più. Milano rappresenta quello che la Virtus vuole diventare: una squadra di Eurolega, in tutto e per tutto. L’Olimpia è arrivata più pronta alla partita di ieri, e nel primo tempo è parsa ingiocabile. La Virtus però non ha mollato, è riuscita a eguagliare il livello fisico e di intensità, ed è stata in partita fino a 2’ dalla fine, con ottime prove di Alibegovic e Abass, pur tirando malissimo da tre: 4/24, pari al 16%. Poi a Messina l’hanno risolta due che l’Eurolega l’hanno vinta – Datome e Rodriguez – e non è certo un caso: i giocatori vincenti nel momento del bisogno ci sono sempre. Ma la Segafredo ha dimostrato di esserci, e ha le potenzialità per crescere. E la rivalità vista ieri è annunciata per tutta la stagione.
Era precampionato – infatti – ma non se n’è accorto nessuno. Le squadre ci tenevano, gli allenatori ci tenevano, le società ci tenevano. Nel secondo tempo è parso di assistere a una partita di playoff con difese dure e intensità alle stelle. E questo è davvero un ottimo segnale per il campionato che sta per iniziare.

Infine, è stata anche la partita che ha riportato oltre 2000 tifosi in un palasport. Quasi soldout (2037 contro i 2173 posti disponibili) e nessun problema particolare. In vista dell’avvio del campionato, questo dovrebbe essere un segnale per i decisori, nazionali e regionali: è stato dimostrato che portare tifosi a vedere il basket nella massima sicurezza si può.

(foto Virtus Pallacanestro)

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