In casa Virtus abbiamo un problema, anzi ne abbiamo più di uno.
Intanto il risultato di ieri - con Capo D’Orlando che coi suoi veterani (anche 7 assist in appena 20’ del quarantenne Basile) ha condotto in lungo e in largo per tutta la partita - toccando anche il +20. Poi la classifica, con appena 2 punti e il terzultimo posto, sebbene in nutrita compagnia. Infine, e forse è il fatto più grave, il fatto di non avere alternative offensive ad Allan Ray. Senza il suo capitano le Vu Nere hanno segnato appena 59 punti di media, e anche aggiungendo la vittoria con Venezia alla statistica con 62.3 punti stiamo parlando del secondo peggior attacco del campionato. Per curiosità: anche nella scorsa stagione Ray saltò due partite per infortunio: senza di lui la Virtus perse a Roma, ma vinse in casa con Pistoia. Qui invece la “dipendenza” dal capitano sembra decisamente maggiore, anche perchè un Hazell la Virtus 2015/16 non ce l’ha.

In attacco, Pittman il suo lo fa sempre, ma dietro ha mostrato di soffrire parecchio i lunghi che escono per tirare (Nicevic): il resto dei lunghi bianconeri però sta soffrendo tantissimo, e ieri sia Odom che Mazzola sono stati deleteri con 2/15 totale al tiro. E tra gli esterni ci si continuano ad aspettare passi avanti da Gaddy, Vitali e Williams, con gli ultimi due ieri apparsi in crescita, se non altro.

Una vittoria avrebbe dato tranquillità all’ambiente e consentito di aspettare con calma il recupero di Ray. Così invece la sfida di domenica a Pesaro - ancora al palo in campionato - diventa già molto importante. Bisognerà sperare che il capitano sia recuperato quantomeno in una condizione accettabile, e portare a casa i due punti a ogni costo, per non trovarsi già dopo quattro giornate in una pessima situazione di classifica.

ALLA SALUS IL DERBY CON OZZANO
PESARO - FORTITUDO SUPERCOPPA 2001, PAGELLE E STATISTICHE