Che senza Allan Ray la Virtus potesse perdere a Brindisi era probabile e prevedibile. E’ la modalità della sconfitta ad essere strana, però. Per un tempo i bianconeri sono stati padroni del campo, difendendo in maniera egregia, passandosi bene la palla e andando al riposo con un +7 decisamente stretto, visto anche lo 0/7 da tre.

Nella ripresa però Kenny Kadji è salito in cattedra, e con giocate di puro talento ci ha messo un attimo a riaprire la partita e a portare avanti i suoi, che poi sono scappati a suon di triple e canestri facili in contropiede, anche perchè la Virtus ha opposto ben poca resistenza. I bianconeri hanno provato a stare in partita fino alla fine del terzo quarto, poi sono stati letteralmente spazzati via, tornando a casa con un -27 molto pesante. Ed è un vero peccato, perchè quanto di buono si era visto nel primo tempo è stato cancellato. Ci servirà da lezione, ha detto Michele Vitali stamattina in TV.

Il problema principale è stata la siccità offensiva: i “nuovi” Williams e Odom hanno risposto presente con 18 e 13 punti rispettivamente, mentre Pittman è partito benissimo per poi scomparire nel corso della partita. Sono mancati però tutti gli altri: il resto della squadra ha segnato appena 11 punti, per un totale di 54 e 2/18 da tre. Con queste cifre in trasferta non si vince mai, contro nessuno.

L’impressione – che speriamo vivamente sia smentita nel prossimo futuro, dalla crescita offensiva di qualche giocatore – è che questa squadra (costruita attorno a Pittman e senza la presenza di una seconda bocca da fuoco com’era Hazell) abbia meno punti nelle mani rispetto all’anno scorso. Per vincere quindi serviranno prove difensive di altissimo livello per 40’: solo un tempo non basta, soprattutto se manca il tuo realizzatore principale. Ieri sarebbe servito un contributo superiore da parte di Fontecchio, Vitali (che in regia ha fatto parecchia fatica) e soprattutto di Abdul Gaddy, che continua a guardare poco il canestro: ieri il play di Tacoma ha tentato appena un tiro. Avere un play americano che pensa prima ai compagni poi a se stesso è di sicuro una rarità, nel basket di oggi: nei momenti di emergenza però servirebbero anche punti e personalità.

Qual è quindi il vero valore della Virtus? Ci vorrà ancora un po’ per scoprirlo, e di sicuro bisognerà aspettare che Allan Ray torni e sia al 100%, perchè i bianconeri non possono prescindere dal loro capitano. Nel frattempo bisognerà cercare di mettere fieno in cascina, sfruttando il calendario che nelle prossime tre giornate prevede due partite casalinghe (Capo D’Orlando e Caserta) con in mezzo la trasferta di Pesaro.

Intanto, domani dovrebbe essere ufficializzata la nuova composizione del CDA di Virtus Pallacanestro, che stando a quando dichiarato da Pietro Basciano sarà composto da Francesco Bertolini (presidente), Maurizio Mazzieri (vice), Daniele Fornaciari (consigliere delegato), Claudio Albertini e Stefano Zunarelli.

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