L’apertura di Jordi Bertomeu fa sperare la Virtus. Ieri il CEO di Eurolega – intervistato da El Pais ha avuto parole di grande apprezzamento per quel che sta facendo la società bianconera: La Virtus, da quando è stata comprata dal proprietario di Segafredo, è venuta da noi e ci ha detto chiaramente che il loro obiettivo era giocare in EuroLeague. Hanno un piano per costruire un palazzo da 15.000 spettatori a Bologna. E noi vogliamo una seconda squadra in Italia. Sarebbe buono per la EuroLeague. Per noi è un paese importante. La Virtus è tornata e lo ha fatto con forza”.

Questo non significa necessariamente che l’accesso alla massima competizione continentale sarà immediato, però di sicuro la Virtus ci spera. In un paio di settimane – come spiega Stadio – si capirà se si potrà aprire qualche spiraglio, o con un allargamento della competizione a 20 squadre – con Virtus e Partizan dentro – oppure con qualche rinuncia. In questi giorni tiene banco il “duello” tra il patron del Panathinaikos Giannakopoulos e Bertomeu, e si parla di qualche squadra in difficoltà finanziaria, Fenerbahce su tutte. Nel caso, la Virtus sarebbe pronta subito. Ma onestamente si tratta di ipotesi di difficile realizzazione, soprattutto pensare che qualche squadra con licenza pluriennale rinunci all’Eurolega e ai suoi incassi garantiti sembra davvero utopico. A oggi, è più probabile che se ne parli per il 2021-22, dopo un’altra stagione di vertice in Eurocup.

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