VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA

Punter voto 4,5 – Prima giornata no, non riesce mai ad entrare in ritmo al tiro e, anche per lui, il nervosismo peggiora le cose e alla fine sbatte contro il muro avversario
Martin voto 6,5 – Da solo contro tutti, 10 punti e tanta fisicità che, però, questa volta non basta
Pajola voto 6 – 7 minuti in campo di difesa e una bellissima giocata offensiva, poi Sacripanti non lo inserisce più
Taylor voto 4,5 – Poco concentrato fin dall’inizio, non fa quasi mai la cosa giusta intestardendosi un po’ troppo. Alla fine il nervosismo gli costa caro ed esce per 5 falli
Baldi Rossi voto 5 – Soffre sotto canestro, in attacco fa il possibile ma non basta
Cappelletti voto 6 – Entra e mostra subito la faccia giusta, senza paura di prendersi responsabilità più grandi di lui
Kravic voto 5 – In balia degli avversari per lunghi tratti, in post basso non riesce mai a rendersi pericoloso e in difesa è troppo morbido sotto il ferro
Aradori voto 7 – L’unico a segnare con continuità, si fa trovare pronto e cerca di caricarsi sulle spalle la squadra
M’baye voto 5.5 – Nel primo tempo fa quasi sempre la cosa giusta senza mai essere troppo cercato dai compagni, nel secondo però scompare.
Cournooh voto 5,5 – Non il solito apporto offensivo e difensivo, non riesce mai a mettere pressione sugli avversari e in attacco va un po’ in confusione
Berti voto 5.5 – Prima volta in carriera da titolare, ne fa subito due ma commette anche tre falli e torna a sedersi in panchina.

Le parole di Stefano Sacripanti Abbiamo fatto la partita che non volevamo fare. Non siamo stati bravi a punire i cambi difensivi, siamo stati frettolosi e superficiali nell’accelerare i tiri ed è una cosa che non ci era ancora successa. Siamo partiti scarichi con poca energia al rientro dall’intervallo e abbiamo abusato del palleggio e sbagliato tiri semplici. Abbiamo fatto 5 su 23 da tre perchè erano tiri che non volevamo, con fretta e ansia. Cremona ha vinto di merito: noi oggi non siamo né campioni per le gare che abbiamo vinto né scarsi perché stasera abbiamo perso. In carriera ne ho perse tante di partite, oggi ho solo il dispiacere che sul -5 ci siamo disuniti, eravamo nervosi. Cercavamo gli arbitri per ottenere falli, eravamo polemici. Sono cose che non voglio vedere e che puntualizzerò molto con la squadra. Dobbiamo vincere insieme e perdere insieme con grande lucidità. Nessuno è contento di perdere ma sono convinto che dalle sconfitte possano emergere con più lucidità alcune cose che nelle vittorie forse non vengono fuori. Penso che la nostra mentalità prima di stasera sia sempre stata buona, mi assumo stasera la responsabilità di non aver trasmesso ai ragazzi la fiducia di poterla comunque vincere negli ultimi minuti. Oggi non abbiamo giocato da Virtus. Ho visto atteggiamenti anche non verbali che non vanno bene per una squadra che vuole davvero vincere di squadra. Le ho provate un po’ tutte, ma non eravamo né reattivi né svegli stasera, questo è il basket, ma il modo di stare in campo non deve essere questo, né in partite come Lubiana né in quelle come stasera. Ci siamo allenati meno e abbiamo viaggiato di più, è vero, ma c’é un punto essenziale: siamo noi che ci dobbiamo adattare a questa situazione. Abbiamo preso un ceffone e dobbiamo reagire. Le partite vanno vinte in 40 minuti, con la pazienza e l’approccio giusto. Mi spiace non essere abbastanza bravo nel trasferire questo in settimana. Oggi vedevo all’intervallo che eravamo quasi seccati, infastiditi dell’andamento della partita. Ma perché non poteva andare cosi? Noi non siamo nessuno. Ci vuole un approccio, una mentalità migliore. Bisogna essere più umili e volenterosi proprio quando le cose non vanno come ci si aspetta. Arriva subito la coppa e dobbiamo essere subito pronti. I ragazzi stanno lavorando sempre con grande impegno ma oggi è scattato qualcosa che ci ha indotti nell’errore di credere che saremmo andati subito sopra. Oggi con il nervoso addosso e con una squadra contro Cremona che non era neanche l’ombra di quella vista con Cantù abbiamo fatto percentuali negative, siamo stati leggeri a rimbalzo e negli 1vs1, non siamo stati noi stessi. Qvale? Lo valutiamo giorno per giorno.

Le parole di Meo SacchettiVincere a Bologna così ti da qualcosa di più sicuramente. Abbiamo difeso bene, non abbiamo sofferto a rimbalzo, sono stati bravi i ragazzi a dare un secondo strappo quando la Virtus è rientrata sul -6. È un gruppo che sta bene assieme e si vede dalla distribuzione dei punti come da tante altre piccole cose sia in allenamento che in partita. Siamo dei lavoratori. Abbiamo vinto una partita difficile e ci siamo allontanati altri due punti dalla salvezza, ma stiamo coi piedi per terra. Prima di capire la dimensione del nostro valore e del campionato in generale preferisco aspettare almeno una decina di partite. Venezia, Milano, Sassari e Avellino sono grandi squadre ma io ci vedo anche la Virtus fra le prime. Quattro partite sono comunque poche per giudicare, aspettiamo e vediamo.

(interviste raccolte da Valentina Calzoni)

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