EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA 87-72 (22-19; 46-37; 62-57)

A testa alta, ma ancora sconfitta. E per la Virtus è la quinta consecutiva, e resta l’ultimo posto in compagnia di Cantù, Pesaro e Torino.
A casa di una Milano in crisi, ma pur sempre corazzata per il campionato, i bianconeri sono partiti bene (+11 al 5′) e sono stati bravi a non affondare dopo essere finiti anche a -16. Tra la fine del terzo quarto e l’inizio del quarto c’è stata una rimonta che poteva essere clamorosa, se portata a compimento. Invece Pittman ha avuto il tiro del pareggio e l’ha fallito, e da lì in poi però l’Olimpia ha stretto le viti dietro e ha vinto senza particolari difficoltà. Di sicuro però – nonostante la sconfitta – è stata la miglior Virtus dal primo tempo di Brindisi, alla seconda giornata. Da qui si può ripartire, possibilmente con immediato intervento sul mercato, dato che in assenza di Ray la coperta continua a essere corta e la classifica piange.

Cronaca: la Virtus parte come meglio non si potrebbe, subito 11-2 con grande impatto di Williams, che va in doppia cifra nei primi 5′. Milano in attacco fa una gran fatica e le Vu Nere toccano anche la doppia cifra di vantaggio (6-17). Appena Pittman va in panchina a rifiatare – però – si spegne la luce, e L’Olimpia rientra immediatamente: 12-0 con le triple di Simon e Macvan per il sorpasso, e ancora tripla di Gentile per il 22-19 del primo quarto.
La Virtus cerca sempre Pittman, che però fa fatica e perde parecchi palloni (4 a metà). Di conseguenza l’attacco si pianta totalmente, e Milano – senza fare nulla di speciale – decolla a suon di triple: 40-24 al 15′, con un clamoroso parziale di 34-7 incassato per le Vu Nere in dieci minuti. Simon è un rebus insolubile: per il croato 18 punti all’intervallo, con 5/6 da tre. I bianconeri provano a reagire con gli italiani: Fontecchio, Mazzola e Vitali danno qualcosa, e Cuccarolo mette un clamoroso canestro in allontamento di tabella sulla sirena. 46-37 a metà, quindi, con 9/13 da tre per Milano.
Il terzo quarto scorre veloce. La Virtus prova a restare in linea di galleggiamento – soprattutto con Vitali – mentre Gentile è il faro di Milano, il cui vantaggio resta attorno alla doppia cifra. Ci sono parecchi minuti per Oxilia, che dietro tiene. Nell’ultimo minuto – in ogni caso – i bianconeri si rimettono totalmente in partita con un 7-0 firmato Gaddy e Pittman.
Ultimo quarto: la Virtus ora c’è, e torna subito al -1 con quattro liberi di Odom (64-63). Pittman ha poi il tiro del pareggio, ma lo sbaglia. L’EA7 allora si scuote la paura di dosso e in un attimo scappa di nuovo, 12-0 e nuovo +14 (77-63) firmato McLean e Gentile. I bianconeri non ne hanno più, e si arriva senza ulteriori scosse alla sirena, se non un paio di belle schiacciate di Vitali. Finisce 87-72, con punti anche per il baby milanese Amato.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA 87-72 (22-19; 46-37; 62-57)
MILANO: McLean 15; Lafayette 2; Gentile 17; Amato 2; Cerella 0; Macvan 12; Magro 0; Cinciarini 2; Jenkins 1; Hummel 9; Barac 2; Simon 25. All. Repesa
BOLOGNA: Pittman 16; Fabiani 0; Vitali 12; Cuccarolo 2; Gaddy 9; Williams 13; Fontecchio 5; Mazzola 5; Oxilia 0; Odom 10. All. Valli

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