Con l’acquisto di Semi Ojeleye la Virtus ha completato il suo mercato in vista della stagione 2022-23. Oltre a lui sono arrivati Jordan Mickey, Ismael Bako e Iffe Lundberg. Ma si può dire che le manovre in vista del ritorno bianconero in Eurolega siano cominciate prima di questa estate. A inizio marzo infatti la Segafredo ha ufficializzato Daniel Hackett e Tornike Shengelia, prelevandoli dal CSKA dopo l’inizio del conflitto tra Russia e Ucraina. Due colpi pensati non solo in ottica immediata – per la vittoria in Eurocup poi arrivata – ma anche futura. Per Hackett il contratto è stato subito stilato fino al 2024, per Shengelia – una volta avuta la certezza dell’Eurolega – è stata raggiunta un’intesa che, sebbene non ancora ufficializzata dalla società, è sicura per la prossima stagione. Il lungo georgiano resterà, e sarà parte integrante del roster bianconero.

La curiosità è che ben quattro giocatori della Virtus 2022-23 provengono dalla Russia. Mickey dallo Zenit, e tre CSKA. Due sono arrivati direttamente – Hackett e Shengelia – e uno via NBA, Lundberg. E in tutti e tre i casi il lavoro della dirigenza bianconera ha agevolato gli accordi per la rescissione dei contratti in essere.
La Segafredo non è l’unico club di Eurolega ad aver “fatto la spesa” a Mosca, ovviamente. Anche Milano ha ormai da tempo l’accordo con due giocatori, Kevin Pangos e Johannes Voigtmann. Il lungo tedesco però non è stato ancora annunciato, mentre il play canadese sì, anche se subito dopo il CSKA ha fatto sapere che la decisione unilaterale di terminare il contratto da parte del giocatore non era concordata con loro, e annunciato un possibile strascico legale della questione.

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