Passata la sbornia della Coppa Italia, la Virtus si rituffa nel campionato per la volata finale: sette partite (e quattro trasferte) in 40 giorni per cercare di confermare il primo posto. La squadra – finalmente al completo – ha ritrovato gioco, fiducia e tiro da tre (50% abbondante nella tre giorni di Casalecchio) e cercherà di finire la stagione nella miglior maniera possibile. La prima cosa da stabilire è se fare turnover, per salvaguardare il premio giovani, oppure se giocare sempre con la formazione migliore. La decisione finale sarà presa oggi dopo una riunione in Arcoveggio, ma le parole di Luca Baraldi – che entrerà in CDA Virtus il 22 marzo – fanno pensare che a Verona nessuno starà fuori. Anche perchè, dalle parole del nuovo azionista di maggioranza relativa Massimo Zanetti, i programmi della Virtus sono cambiati in corsa, e ora si punta alla promozione.

La trasferta è di quelle impegnative, decisamente. Verona è squadra di grande talento e profondità di roster, che ha avuto parecchi problemi ma ora pare essersi ritrovata, almeno in casa. Tra le mura amiche la Scaligera non perde dal 20 novembre, ed è proprio in casa che i gialloblu – dopo un inizio di campionato disastroso e il cambio di allenatore – stanno conquistandosi un posto ai playoff, con lo scopo deciso di essere una mina vagante in post season. Insomma, per i bianconeri sarà un bel test. In un certo senso, un anticipo di una partita di playoff, e lo scontro tra il prolifico attacco bolognese e l’ottima difesa scaligera.

Verona, quindi. In Adige ancora non hanno capito cosa fare, di questo campionato: via Frates e dentro Dalmonte, migliorando il proprio ruolino di marcia ma restando, sempre e comunque, a rischio imboscate beccate. Sei vinte delle ultime otto, ad ogni modo, hanno permesso ai gialloblu di arrivare nella parte sinistra della classifica, con buona lena casalinga (8-3) e ottima difesa ad aggiustare i problemi di un attacco che non è, diciamo, fatto a palla e champagne. In tre a fare da croce e delizia: i due americani Frazier e Robinson, oltre all’ex (per davvero poco) Portannese. Da qui arrivano punti e fisico, oltre a qualche palla persa di troppo a cui cerca di mettere una toppa il regista Amato, arrivato da poche partite (cartellino di Milano, inizio stagione a Cremona). Sotto canestro si sbatte il gregario oriundo Diliegro, mentre l’altro ex Brkic, ormai verso i 35 anni, quando c’è da mettere una qualche tripla, di solito, non si tira indietro.

Si gioca domenica alle 16.30, diretta Sky Sport e Radio Bologna Uno.

(foto Roberto Serra / Iguana Press / Virtus Pallacanestro Bologna)

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