Finisce 74-70 per la Skipper questa difficile trasferta in terra Lindt, e le sconfitte contemporanee di Treviso e Siena aprono a Boniciolli & allievi le porte per una situazione di classifica abbastanza rosea.
F al completo, Varese senza l’infortunato – malanno diplomatico? – Pozzecco, e senza Demarco Johnson, che continua ad evitare gli incontri contro la Fortitudo (assente anche nei playoff dello scorso anno, quando era in maglia Pesaro). Boniciolli ritorna al quintetto classico, con Evtimov su e Kovacic giu’, e Goldwire pronto ad entrare per assaggiare il primo basket italico della sua carriera. L’inizio e’ punto a punto (11-11 al 5°), con tanto Fucka e una fruttosa accoppiata Hamilton-Vescovi dall’altra parte. Ma l’attacco bolognese si inceppa poco dopo, cominciando una impressionante catena di padelle da 3. Varese ringrazia, mette la freccia e scappa. 21-14 il primo quarto, 32-20 al 15′. Basile non vede ne’ canestro ne’ compagni, Goldwire esordisce con errore da 3 e passi, Gregorio viene dimenticato. E dire che tanto basso non lo e’. Si chiude il primo tempo sul 39-30 Varese. Vescovi ha un tabellino da far pensare “e’ il figlio di quello che giocava tanto tempo fa?”. 1/13 al tiro pesante per i nostri eroi. Che provano anche l’arma dei 3 lunghi. Ma a cosa serve, se poi la palla sotto non arriva, o se questi lunghi si accodano anche loro alla sparakkianza a vuoto dall’arco? Foschi presagi.

Non che il terzo quarto cominci poi con novita’ clamorose. Sottocanestro ancora tutti imbrigliati, la scatola non si apre… Varese pedala e arriva al +14, 55-41, mentre arriva la notizia che la Fossa, appiedata da un guasto meccanico al pullman, deve tornare a casa. Proprio tutto storto? No, aspettiamo…
La difesa comincia a premere, Meneghin e Galanda trovano i primi canestri dall’arco (il parziale era 2/20, piu’ o meno), si chiude il terzo quarto sul 52-58. Evtimov vince la sfida su “chi mettere in posizione di 5”, bomba Meneghin a inizio ultimo quarto, -3. Risponde il Cecco, ma con il passare dei minuti l’inerzia si sposta completamente verso Bologna. Che sorpassa a 5′ dalla fine con schiaccione in contropiede di Vasco. Il finale e’ un corpo a corpo dove anche i tiri liberi sbagliati da Krstic e Di Giuliomaria aiutano a far pendere la bilancia dalla parte Skipper. Goldwire ci mette del suo (11 punti in un amen), Fucka la porta sul +2, e nell’ultima azione il varesino Kerr non trova di meglio che buttarla nell’Olona. 74-70, tutti felici e contenti per il punteggio, dubbi sull’ennesima partita dove si e’ dovuto affrontare uno svantaggio in doppia cifra.

Resta qualche dubbio. La panchina sembra avere un lungo in piu’ e un esterno con punti nelle mani in meno. Basile ed Evtimov non sembrano aver reagito nel migliore dei modi all’inserimento di Goldwire e Kovacic. Equilibrio nelle gerarchie cercasi, il prima possibile

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