Ieri pomeriggio la Virtus ha annunciato la firma biennale di Ekpe Udoh, che prenderà il posto di Julian Gamble nel roster bianconero. E proprio Gamble, nel suo messaggio di saluto, ha avuto una piccola nota polemica in merito, parlando di lui come un giocatore che non ritengo più forte di me, solo un altro giocatore migliore sulla carta. Onestamente, con tutto il rispetto per il lungo di Durham, sulla carta – appunto – di differenza ce n’è parecchia.

Udoh fu sesta scelta assoluta (una delle più alte tra i giocatori venuti in Virtus, come il compianto Orlando Woolridge e dietro a Sugar Richardson, quarta, e Michael Olowokandi, prima) e ha alle spalle 400 partite NBA. Oltretutto, in passato ha già giocato in Europa, vincendo l’Eurolega da MVP delle Final Four. Gli unici dubbi possono essere sull’età, 34 anni compiuti, e sulla condizione fisica dopo i due anni in Cina. Ma sulla carta – di nuovo – si tratta di uno dei lunghi migliori mai venuti in Virtus, con tutte le potenzialità per essere dominante, soprattutto in difesa.

A questo punto, alla Segafredo manca solo un giocatore per chiudere la squadra, escluso l’eventuale “straniero di coppa”. Si cerca un play-guardia, e anche qui si vuole fare un upgrade rispetto a Stefan Markovic, che pare diretto alla Stella Rossa. Detto che il mercato può accendersi in qualunque momento, al momento i bianconeri sembrano non avere particolare fretta. Questo significa che si potrebbe aspettare la free agency NBA, che inizierà il 2 agosto. Dopo qualche giorno giocatori di alto livello che ora puntano a un garantito oltreoceano potrebbero invece considerare l’Europa. E’ il caso di Chris Chiozza, di Brad Wanamaker, e di tanti altri. L’anno scorso, con Marco Belinelli, andò esattemente così.

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