Alla fine, commentare la trasferta di Udine rischia di essere davvero tardivo come andare a comprare regali di Natale a febbraio, dato che l’attenzione di tutti, adesso, è rivolta al tabellone playoff, alla Trinacria, a Cinciarini, e tornare a Cividale, se vogliamo, è davvero inutile. Il racconto di una partita anomala, quando forse, chissà, in giro per l’Italia tutti facevano calcoli riguardanti le migliori posizioni di griglia, e in alcuni casi se fosse utile o no vincere piuttosto che perdere. Perché la Fortitudo, ad occhio, perdendo in Friuli ha sì perso l’occasione per fare quarto posto e conquistarsi il fattore campo già dal primo turno, ma tutto sommato il braccio playoff in cui è finita non pare duro e ostico come l’altro. Questione di punti di vista, peraltro.

Udine, comunque, ha detto un po’ di cose, anzi: le ha fatte dire al coach. Ovvero, che questa squadra ha bisogno di Legion (e ci mancherebbe), ma anche di qualcun altro, dato che certi presenti stanno perdendo occasioni su occasioni (Montano?). Che i giovani vanno bene ma se serve questo può tranquillamente diventare un paese per vecchi. E che le rotazioni sono utili, utilissime, ma alla fine non ci si lamenti se qualcuno giocherà 5 e non 35. Ma, oltre alle interpretazioni della Boniciolleide del post Cividale, rimane l’impressione di una squadra che continua a non avere nerbo, che rispetto all’anno scorso ha sì talento superiore, ma meno occhio della tigre, meno passione per il sangue altrui, insomma ci siamo capiti. Dodici mesi fa si chiuse la stagione regolare in rimonta, quest’anno c’è stato il derby ma, attorno, sempre la sensazione di non poter mettere la mano sul fuoco riguardo alle prestazioni della truppa. Saranno playoff come una volta? Vedremo, in attesa di Cinciarini e, soprattutto, del suo inserimento all’interno di un gruppo che avrà, nuovamente, da ribilanciare tutti i suoi equilibri.

Shine on you crazy diamond – Knox è parso una spanna sopra gli altri, ma forse è stato aiutato dal fatto che gli altri sono stati una spanna sotto loro stessi.

Another brick in the wall – Montano è da recuperare, non importa come, anche se Cinciarini rischia di diventare il suo lasciapassare per perdere ulteriormente gradi nella gerarchia. Ma, a vedere Udine, tanta gente dovrebbe fare iniezioni di cattiveria.

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