Ruzzier – voto 5,5 – Esordio e ritorno dopo la convalescenza abbastanza traumatici nel caos generale. Sprazzi di qualità in regia in un match dove di delizie ne abbiamo viste poche. Ancora poco fluido, il lavoro lo aiuterà ad entrare nei meccanismi.
Gandini – voto 5 – Terzo per valutazione tra i suoi, ma fare il compitino in queste occasioni non serve.
Montano – voto 6 – Sarà la sfortuna o i ferri del PalaVerde ma il pallone entra col contagocce. Positivo nei primi venti minuti. Nei secondi viene risucchiato nel buio generale. L’unica bomba realizzata è tra le più inutili della sua carriera.
Knox – voto 6,5 – L’unico che vede il canestro nonostante il 9/16 da due. Dorme abbastanza dietro e sotto canestro. Ventello a referto comunque interessante per l’avvenire.
Roberts – voto 5,5 – Ha la stessa influenza triple del collega casaccato 14. Attacchi sempre un po’ improvvisati. Ad oggi servirebbe più costanza.
Candi – voto 6 – In avvio è incontenibile. Dopo il compito di segnare passa ad altri. Non sappiamo se dalla distanza fosse in vena perchè a tirare non ci è mai neanche arrivato. La confusione generale porta qualche palla persa. Nei momenti Top, è il protagonista.
Raucci – voto 5 – Boniciolli lo usa pochissimo. Il compito a lui dato non è utile. Inesistente offensivamente, non per scelta.
Mancinelli – voto 6 – Bene al ritorno in campo. E’ il primo a imbastire le eventuali rimonte, non sufficientemente però. Sotto non c’è, come nessun’altro dei felsinei.
Italiano – voto 5,5 – Più che altro tentativi di difesa. Si permette il lusso di prendere una tripla, inutile dire invana.
Campogrande – voto 5,5: A sprazzi. Serve tempo per interpretare questo genere di partite. Ne ha eccome.

Le parole di Matteo Boniciolli Roberts arrivava da 10 giorni di stop, il nostro play titolare da un mese di stop, Mancinelli è da qualche settimana che si allena a singhiozzo. Volevo solo dire che so che i ragazzi ci tengono molto, lo vedo. Ma per me è insopportabile – quando le cose vanno male – che ci si intristica. E sul -10 ho visto facce tristi. La tristezza è altro, come quando in settimana sono stato al funerale del ragazzo di Trieste morto sul campo da basket. Combattere su un campo di pallacanestro deve essere gioia, non sofferenza.
Andiamo avanti, sapendo le difficoltà del ruolo di favorita – che rivendico – e e sapendo che nessuno, Treviso in primis, ci stenderà davanti il tappeto rosso.
E’ una partita che può insegnare tanto? E’ la quarta partita, due vinte e due perse, e prima abbiamo vinto la Supercoppa, abbiamo avuto un calendario molto difficile. Non c’è un motivo non per essere preoccupati o accigliati.
Mi piacererebbe che questa squadra sia valutata tra un mese, quando saremo tutti in condizione, e sarà così. Nel caso, tra un mese faremo gli opportuni interventi, e il responsabile sarei io, perchè i giocatori li ho scelti io.

(Photo by Fabio Pozzati / Iguana Press / Fortitudo Pallacanestro Bologna)

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