Sabato sera, a fine partita, Alessandro Ramagli aveva anche parlato di arbitraggio, dicendo non voglio dire che l’arbitraggio ha condizionato il risultato della partita, anzi. Però secondo me una partita così ha bisogno di gente che sappia tenerla in mano, e ho avuto la sensazione che non ci sia stato questo, in assoluto. Serviva una terna arbitrale che gestisca la partita con occhi e orecchie aperte. In campo se le sono date e se le sono dette, e la sensazione è che abbiano visto poco e ascoltato niente. E un piccolo corso di inglese servirebbe, perché stasera si è superato il limite del trash talking.

La questione, a quanto pare, riguarda Alessandro Amici. Secondo quanto riporta il Resto del Carlino il giocatore pesarese – che era già stato squalificato dopo la partita con Treviso, e che ha giocato solo perchè Mantova ha pagato la multa – avrebbe apostrofato Micheal Umeh con epiteti razzisti per tutta la partita. I giocatori in campo si sono resi conto di quanto stava succedendo, mentre gli arbitri – a quanto pare – no.
A partita finita, in spogliatoio, Umeh avrebbe cercato lo scontro fisico con Amici, venendo trattenuto dai compagni.
Oggi usciranno i provvedimenti disciplinari, e tutto dipenderà da quello che gli arbitri hanno scritto nel referto: c’è la possiblità che Umeh riceva una squalifica, che è commutabile in ammenda solo nel caso in cui sia di una sola giornata. Nel caso di un provvedimento superiore, la Virtus sarebbe pronta a fare ricorso.

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