L’ex coach di Virtus e Nazionale Boscia Tanjevic ha dato la sua ricetta per la ripartenza del basket italiano in un’intervista a Il Piccolo.
Un estratto delle sue parole.

Penso che si vada verso una serie A a 16 squadre, perché 18 erano troppe, con palazzetti riempiti a metà per buona parte della stagione, se non tutta. Con Milano e Bologna presenti, ancora per poco… Se l’EuroLeague vuole allargare a 20 club la competizione, le partite saranno talmente tante, con viaggio lunghi annessi, per cui sarà necessario per Milano e Bologna fare una scelta fra campionato italiano e quello europeo. È assurdo, ma potrebbe capitare. Equilibro nel mercato? Ridurre a due gli stranieri nel nostro campionato, predisponendo quindi i procuratori a dover agire secondo regime di libera concorrenza con molti meno posti per impegnare i propri assistiti. Gli italiani costano troppo? Balle, o se anche così fosse, basta porre un “salary cap” per loro, così anche in questo caso i procuratori non giocherebbero a rialzo per i pezzi pregiati. In linea generale bisogna tornare all’essenza del gioco, più poveri ma con più voglia di praticare lo sport. Serve quindi una rivoluzione globale, una “sa­nazione” del movimento. Io sono per la logica delle cose: quando c’era il regime dei due stranieri i club italiani vincevano in tutte le coppe, la Nazionale si faceva valere e c’erano realtà che producevano talenti in casa, come Riva e Marzorati a Cantù”

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