In merito alla questione scommesse sulle partite giovanili, che sta facendo parecchio discutere in questi giorni, e per la quale il presidente Federale Petrucci ha chiesto l'aiuto del governo, ha parlato il vicepresidente del Consiglio e sottosegretario con delega allo sport - Giancarlo Giorgetti.

Ecco un estratto delle sue parole al Corriere della sera.

Se si può scommettere su una partita di basket con in campo dieci minorenni allora vale tutto. Io non credo sia possibile tollerarlo. È chiaro che il governo si muoverà.
Come l’ho scoperto? Un paio di mesi fa, a Varese, la domenica esco da Messa, un amico mi viene incontro e mi dice: ma sai che cosa succede? Sui siti si può scommettere sulle partite di basket di mio figlio. Abbiamo controllato. Ed era vero.


La Federbasket ha aperto un’indagine. Sono stato io a comunicarlo a Petrucci. Ma capisco che Federbasket e Coni possono farci ben poco.
Petrucci infatti ha chiesto aiuto al governo. E il governo si sta muovendo. Questo è un tema che mi è particolarmente caro. E in parte lo abbiamo affrontato anche con il decreto dignità.

Un conto però è consentire o meno le sponsorizzazioni da parte di operatori di scommesse, altro sono le quote su partite giovanili. Ne sono consapevole. Viviamo in un mondo complicato, dove la globalizzazione sta facendo più danni della grandine. E il sistema che permette ai paesi pirata di rilasciare licenze alle agenzie di betting non aiuta.
In Danimarca sono intervenuti bloccando le scommesse sulle manifestazioni con minorenni. Io vorrei fare di più: vietare le scommesse relative a qualsiasi sport dilettantistico. Perché i dilettanti sono più vulnerabili. Si vuole puntare? Va benissimo, ma sugli sport professionistici, per ovvi motivi.
Che cosa avete in mente? Tenendo conto dei limiti e del contesto globale, bloccare in primis i banditi che operano nel settore. È un messaggio chiaro che va mandato ai soliti noti che gestiscono il betting.
Oscurando i siti? Per esempio. Anche se poi a quel punto succede che un operatore si trasferisce, faccio un esempio non casuale, a Malta e siamo da capo. Per questo dico che serve una strategia sovrannazionale. Anche se io all’inizio credevo che le quote sul basket minore si trovassero solo su siti pirata. Poi invece abbiamo visto che sono anche nei live di tutti gli operatori nazionali, gli stessi che si lamentano di essere perseguitati dal governo. Però questa persecuzione allora un po’ se la meritano...

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