Sergio Scariolo è stato intervistato da Roberto De Ponti sul Corriere della Sera.
Un estratto delle sue parole sull’Italia e sulla Virtus.

Si aspettava un’Italia così? Se rispondessi di sì, farei il fenomeno. Se rispondessi di no, farei un torto acome gli azzurri hanno lavorato e a quello che hanno fatto, soprattutto nel preolimpico. Oggi l’Italia è difficilissima da affrontare per chiunque: quale altra squadra ha dodici­giocatori­dodici in grado di segnare da 3 punti?
È esplosa inaspettatamente. E per questo mi chiedo come sia possibile che qualcuno in Italia non abbia visto le potenzialità di Polonara e Fontecchio, per fare due nomi, ma potrei dire anche di Tonut e Pajola. La tendenza cronica a sottovalutare la squadra è la stessa tendenza a sottovalutare i giocatori. Magari in parte è stata anche responsabilità dei giocatori stessi, ma il loro potenziale era impossibile da non vedere.
Le mancava l’Italia? Dell’Italia mi mancano tante cose, ma dal punto di vista professionale non è che ne sentissi la nostalgia. Semplicemente mi interessa il progetto Virtus.

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