Si è parlato a lungo di percentuali, in questi giorni, anche se capirete che il basket preferirebbe parlare di percentuali al tiro, piuttosto che di capienze o altre cose. Però il mondo va così, come cantava Battiato prima di diventare Battiato, e allora rassegnamoci a quel che passa il convento, e allora raccontiamo di un altro tipo di percentuale. 1/8, ovvero il 12%, le vittorie casalinghe del turno scorso, con la Fortitudo che – a questo punto è giusto dirlo – è stata l’unica a far saltare il NON-fattore campo. 10/24, ovvero il 41%, le vittorie casalinghe in queste prime tre giornate di campionato. Chiaro che è davvero presto per parlare di trend specifici o simili: lo riportiamo, lasciando poi la discussione su cosa voglia dire: forse che con meno impatto del pubblico ci siano valori più tecnici e meno emotivi (anche nel fantacalcio chi gioca in casa parte da un +2)? Pura casualità visto che comunque ci sono ancora differenze anche tra ‘ste porte chiuse e semichiuse, e quindi aveva di certo più appoggio la Virtus (Bo) sconfitta da Cremona che non la Virtus (Rm) vincente con la Fortitudo.

E’ stata una settimana di serenità mentale, con tutto il pacchetto di up and down che caratterizza i commentarii del giorno d’oggi. Pronti alla retrocessione dopo Varese, entusiasti e con Fantinelli prima scelta NBA dopo Trento. Sacchetti pronto per i cantieri prima, unico capace di gestire ‘sto gruppo dopo. Equilibrio sopra la follia, l’avrebbe definita il cantore di Zocca. Per adesso restiamo nella più classica delle banalità, ovvero squadra costruita con alchimie ancora da definire e l’impressione di grandi exploit possibili così come di grosse ambasce in altri casi, senza grosse vie di mezzo. E domenica a mezzodì, orario già fatale nell’Urbe (e anche in Sardinia lo scorso anno, sempre a pranzo era), vedremo come sarà la digestione. Con il ritorno di Sacchetti laddove tricolore fu e, per curiosità, rivedere Pozzecco contro la Fortitudo più o meno 25 anni esatti, giorno più giorno meno, da quando il ginocchio gli esplose proprio a seguito di un infortunio contro l’allora Teamsystem.

Sassari, quindi. Altra squadra che l’anno scorso Bologna affrontò solo in trasferta e non in casa, rinviando quindi a data da destinarsi il ritorno di Gianmarco Pozzecco in città. Squadra con ambizioni di primi posti, e che finora ha vinto le due gare lontano dalla Sardegna perdendo l’unica casalinga, guarda caso contro un’altra di quelle piazze che chissà, come Bologna, può avere valori emotivi maggiori nel cuore del coach, ovvero Trieste. Finora la Dinamo ne ha mandati 6 in doppia cifra, dall’esterno ex Pesaro Pusica (15) ai 12 (più 6 assist) dell’ex Virtus Spissu. In attesa del non ancora recuperato lungo Tillman, sotto canestro spazio allo spazioso Bilan e all’alona Burnell (entrambi più o meno a 12+7), mentre minuti li trova anche l’ex Fortitudo Gandini, che in questa prime partite è anche riuscito ad infilare i suoi primi punti in serie A.

(Foto di Valentino Orsini/ Fortitudo Pallacanestro Bologna)

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