Alla vigilia della sfida con Cantù, ha parlato in conferenza stampa coach Sacripanti.

“Giochiamo una partita importante contro una squadra di grande talento e individualità. Hanno giocatori come Gaines, Mitchell, Jefferson che possono cambiare la partita da un momento all’altro. Dobbiamo avere un piano partita molto chiaro: a Cremona nel primo quarto Cantù ha segnato 31 punti, a Brinidisi 5. Dobbiamo noi controllare il gioco: un sistema per controllare le loro individualità. Ci serve energia e durezza.
Sono soddisfatto del percorso che stiamo facendo, una buona partita a Istanbul, siamo tornati in palestra subito giovedì. Oggi non ha preso parte all’allenamento Qvale, che è rimasto fermo per motivi precauzionali, per un piccolo affaticamento con cui dobbiamo convivere. Si è allenato bene giovedì e venerdì e oggi abbiamo deciso di tenerlo a riposo. Ci aspetta una bellissima partita, una sfida importante nel nostro percorso di lavoro.”

“Qvale non ha avuto nessun problema, ha avuto un piccolo affaticamento. Non sono un dottore, ci deve essere una gestione importante da fare nei suoi confronti: se non succede nulla di traumatico, è necessaria una gestione più oculata rispetto agli altri. Dopo il suo primo stop lo abbiamo trattato come un giocatore normale e infatti ha avuto una ricaduta: ora dunque siamo più cauti nel suo utilizzo perché così migliorerà la sua condizione. Ha fatto una buona gara a Istanbul, un passo in avanti a livello fisico rispetto a Venezia. In generale ci aspettiamo un passo in avanti da parte di tutti, anche Berti e Camara. Quello che hanno fatto Cappelletti, Pajola, Cournooh, Punter e Aradori in assenza di Martin è importante. Nessuno deve essere sotto al 6, ma nessuno deve fare partite mostruose.”

“Per me giocare con Cantù è sempre particolare. Sono nato a Cantù, cresciuto è allenato li, abito lì. Mi cambia molto quando gioco in casa o quando gioco lì. Un legame particolare però sono molto concentrato su domani perché per noi Virtus è importante.”

“Un inizio di stagione tosto ha aiutato perché abbiamo giocato contro squadre forti. Questo ci ha permesso da un lato di credere in noi stessi, dall’altro abbiamo subito visto le cose che andavano bene e quelle che non andavano. Voglio tornare su Venezia: uno prende 20 punti e torna a casa con le ossa rotte e non è bello. Poi rivedendola, in tutto il primo quarto abbiamo giocato meglio di loro e dovevamo essere in vantaggio invece abbiamo chiuso sotto di due. Qualcuno ha giocato sotto al 6: con Taylor il plus/minus era +2, con Qvale anche. Questo da chiarezza a me e ai giocatori. Sarei ipocrita se dicessi che abbiamo avuto fortuna. Però credo che questa cosa ci ha dato molta serenità e convinzione: sono chiari quali siano i vuoti da riempire, è chiaro per me e anche per i giocatori, sono sicuro. La partita di domani, dopo la vittoria sul Besiktas che in Italia sarebbe da prime posizioni, è importante: a Istanbul siamo sempre stati sopra e questo ci ha aiutato. La cosa più importante prima della pausa è che nessuno dei 12 giocatori che vanno a roster deve giocare sotto al 6.”

“Difensivamente dobbiamo essere bilanciati, la nostra difesa deve essere tosta ma deve partire da un nostro buon tiro. Se facciamo così riusciamo a controllare anche tutto il gioco.”

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