Si alza il sipario sulla PosteMobile Final Eight di Coppa Italia, in programma al Mandela Forum di Firenze dal 14 al 17 febbraio. Succede in una mattina che sembra di primavera, dentro la Sala d’Armi di Palazzo Vecchio, nel cuore di una città che non smette mai di incantare e stupire. Luogo suggestivo, per accogliere la presentazione del primo trofeo stagionale, con tutti i rappresentanti delle otto società qualificate in prima fila. I coaches, naturalmente, e i capitani che alla fine posano insieme, sorridendo, viatico a una kermesse che mai come oggi vuole essere evento.

Nel gruppo, i timonieri che si affronteranno nei quarti giovedì 14, alle 21: Simone Pianigiani, con la sua Armani Exchange Milano campione d’Italia, e Pino Sacripanti con la sua Virtus Segafredo, Ovvero Olimpia contro Virtus, la sfida più storica e affascinante del basket italiano.

“Mai come adesso, non vinca il migliore”, commenta scherzando Pino Sacripanti. “Parlo per quanto riguarda la sfida che andiamo a incontrare, ovviamente. Ma battute a parte. Questo per noi è un bel traguardo, abbiamo avuto un momento difficile in campionato ma abbiamo fatto il massimo a Varese per vincere e farci trovare qui. Siamo una squadra nuova, con giocatori che hanno visto per la prima volta Bologna e respirato per la prima volta questo ambiente: mi piace l’idea di provare questo “dentro o fuori”, di testarci in questo tipo di competizione. Può essere davvero uno step fondamentale per migliorare la nostra grinta, la nostra ferocia agonistica”.

La sfida con l’Olimpia Milano, per chi vive di Virtus è qualcosa di diverso e speciale. Per dire, questo sarà il faccia a faccia numero 173 tra due club che hanno scritto la storia della pallacanestro italiana.

“C’era grandissima aspettativa all’andata, al PalaDozza, e quella gara l’abbiamo giocata con impegno, stando sul pezzo. Abbiamo messo un po’ di carico prima della partita di Milano, ma lì ci siamo sciolti. Anche io devo capre come registrare e incanalare le emozioni e le passioni, dei miei giocatori prima di tutto, Ma di una cosa sono sicuro: faremo il massimo per onorare questo impegno”.

Simone Pianigiani, l’avversario designato, non ha dubbi: “Nelle Coppe Italia che ho vinto, c’era sempre oltre all’imprevedibilità la possibilità di pianificare qualcosa. Oggi si va di corsa, e bisogna cogliere l’attimo. La formula è quella che piace alla gente, ai media, perché anche chi parte da favorito, in realtà favorito non è.  Bologna ha perso a Milano poco tempo fa, arriverà agguerrita. E noi a questo dovremo fare tanta attenzione”.

Una foto di gruppo per i capitani. Quello bianconero, Brian Qvale, è un “veterano debuttante”: prima finale di un torneo italiano, per lui.

“Ai quarti troviamo Milano, una grande squadra. Decisamente forte. Ma sarà uno stimolo anche per noi, in una kermesse come questa dove in ogni partita ti giochi tutto. Noi cercheremo di giocarci al meglio le nostre chances, e torneremo qui a Firenze per fare le cose giuste, per giocare il nostro basket senza timori reverenziali”.

Applausi, anche per una madrina come Fiona May, di cui nessuno ha dimenticato certi fantastici voli sulle pedane d’atletica. E appuntamento a giovedì, quando si farà davvero sul serio.

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