Alla vigilia della sfida di domani a Milano, ha parlato in conferenza stampa coach Sacripanti, presentando la gara contro la capolista del campionato.

“È abbastanza chiaro contro chi andiamo a giocare, la squadra più forte del campionato, mai come quest’anno. Hanno una formazione competitiva sotto tutti gli aspetti, per andare avanti in Eurolega e per poter vincere con una buona serenità il campionato italiano. Questo ci dà lo stimolo per vivere una partita del genere. Non ci diamo per persi, malgrado quest’anno premessa: proprio per questo motivo vogliamo andare a Milano per fare la nostra partita è per fare risultato. Tatticamente ci sono tanti aspetti da analizzare, partendo dalle loro individualità, sapendo che loro fanno le cose con grande chiarezza: giocano sempre con quattro esterni e un interno, con grande movimento del centro. Dovremo essere bravi a fare una buona partita ma anche bravi nel togliere quei canestri subiti in transizione, qualche rimbalzo regalato, banalità che però sono piccole cose che contro questo avversario ti fanno perdere la partita. Noi veniamo da buone partite, abbiamo perso l’ultima di Coppa cambiando in corso d’opera il nostro piano partita: c’e un bicchiere mezzo vuoto che è quello dei primi venti minuti ma anche un bicchiere mezzo pieno legato al secondo tempo di mercoledì.”

“All’andata non abbiamo perso solo per le individualità, di James in primis ma per cose banali in cui siamo mancati. Queste sono le cose su cui possiamo intervenire; quelle legate al puro talento dell’avversario non dipendono dalla nostra volontà. Dobbiamo pensare alla nostra partita, con tutto quello che abbiamo preparato; poi è vero che James fa i suoi numeri, però se hai concentrazione e non hai quelle disattenzioni dell’andata hai qualche possibilità.”

“Il post Besiktas ha portato dispiacere e autocritica, anche perché nell’intervallo non ero stato tenero con la squadra. Non avevamo la fame vera per vincere. Poi all’intervallo è cambiato qualcosa a livello mentale e tattico. Finita la partita ci siamo ritrovati il giorno dopo e ho voluto mettere subito la testa su Milano e da giovedì ho visto una squadra proiettata su quello che dobbiamo fare. Abbiamo reagito alle difficoltà e per quanto riguarda il primo posto in Champions League abbiamo ancora due partite. Con l’arrvio di Moreira il programma di recupero di Qvale sta andando bene, toccando ferro. Questo per noi è decisamente importante e appena mi metterà in difficoltà nel scegliere i due lunghi da convocare, mi prenderò volentieri questa difficoltà.”

“All’andata non sapevamo chi fossimo e forse in quel momento abbiamo capito dove migliorare. Quella di domani è una partita da vincere, non da giocare, non mi interessa uscire tra gli applausi. Il calo di Aradori? Lui sa fare canestro in tanti modi, in questo momento non lo sta facendo: la squadra lo deve mettere in condizione ma anche lui deve mettersi nella situazione ottimale. In questo momento sta andando così, noi faremo di tutto per avere un contributo maggiore da parte sua e lui deve fare altrettanto. Pietro ha abituato tutti sempre bene, ma a noi interessa anche quello che lui può dare la squadra. La squadra sta provando a mettere in condizione tutti, in base a chi scende in campo, però poi anche il singolo deve essere bravo a dare qualcosa alla squadra. Dal rientro di Kelvin e con l’arrivo di Moreira l’aspetto difensivo per noi ha un’importanza notevole ed è giusto che tutti quanti tengano una linea difensiva importante.”

Il video, grazie a Sportpress.

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