Le parole di Meo Sacchetti alla vigilia della trasferta a Sassari.

Come è stata la settimana di allenamenti? “Cerchiamo di aumentare l’intensità e l’aggressività, con Trento abbiamo fatto un passettino avanti, ora ci serve qualcosina di più”

Come sta la squadra? “Qualche acciacchino, storta alla caviglia per Happ ma roba di un giorno, già passata”

Con Trento c’è stata una buona difesa. “Questo ci permette di andare in campo aperto e trovare soluzioni più facili. Perché attaccare dopo canestro subito non è facile. Dobbiamo imparare a conoscerci, come ad esempio la capacità che ha Happ di fare da regia aggiunta e trovare i compagni. Per questo dobbiamo cercarci di più”

Sassari che squadra è, e che emozioni darà? “Ho la residenza ad Alghero, sono rimasto legato ad un posto che rimane per sempre. In tutti i posti dove sono andato mi tengo le cose belle, e a Sassari ne ho avute tante. Ha una squadra che non se giocherà come Tillman, ha recuperato Gentile, ha gente che fa canestro da fuori, la solita identità di giocare spalle a canestro. Rispetto all’anno scorso hanno perso Pierre, ma strutturalmente cercano di giocare in quel modo per poi aprire il gioco per i tiratori”

All’inizio della stagione hai sollecitato la squadra. Hai avuto risposte? “Abbiamo fatto molto male a Roma, un po’ meglio contro Varese arrivando cotti, ma ancora di strada ce n’è tanta. Non è che dopo una partita siamo diventati i Celtics, dobbiamo crescere tanto perché credere che sia bastata una vittoria per essere arrivati vuol dire non aver capito niente. E’ ciò che devo trasmettere ai miei giocatori”

Il video Fortitudo, reso disponibile da Sportpress.

Foto di Valentino Orsini/ Fortitudo Pallacanestro Bologna

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