Romeo Sacchetti è stato sentito dal Corriere della Sera. Un estratto dell’intervista.

“Si gioca per il secondo posto? È presto per dirlo, anche se parrebbe così. Milano non ha debolezze sullo scenario italiano, semmai va verificata nell’Eurolega. Però la Supercoppa ha spiegato che l’Olimpia, pur vincendo, non ha passeggiato: è un segnale.
L’addio a Cremona? Non torno sulla vicenda, ho già detto quello che c’era da dire. Quando pareva che Cremona non ce la facesse ho ricevuto l’offerta di Bologna e l’ho accettata. Comunque sono felice perla salvezza di Cremona, ma anche per quella di Roma e Pesaro.
Le riaperture? Lo auspichiamo tutti, nel rispetto della sicurezza. Lo sport senza spettatori è triste: vedere il Foro Italico semi-deserto per il tennis era un colpo al cuore.
La Fortitudo? Dovremo essere sempre guerriglieri, non siamo ancora una potenza. Non siamo tra le prime quattro, ma siamo nel gruppo che lotta per gli altri posti nei playoff. A chi assomigliamo? Difficile dirlo. Sia a Sassari sia a Cremona avevo i Diener e oggi non li ho più. Mi piacerebbe ripetere l’avventura sarda: una crescita costante e poi un’esplosione sbalorditiva. Però la mia “Effe” potrebbe essere più vicina alle squadre di Cremona.”

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