Alessio De Giuseppe ha sentito Guido Rosselli per E-Tv e V-Magazine.

Come state vivendo questo periodo di transizione?
“Bene. Abbiamo approfittato la settimana scorsa per recuperare un po’ degli acciacchi dopo il tour de force dell’ultima settimana con tre partite. Stiamo andando bene, il lavoro va avanti. Ovviamente senza Pajola, Penna e Oxilia gli allenamenti sono diversi, dobbiamo essere bravi, abbiamo tutta l’esperienza per gestire questa situazione anche se non è facile perchè ci aspettano due partite belle toste, con Roseto, che è una squadra mediamente esperta e che gioca un buon basket, e poi il derby.”

Tu stai andando molto bene.
“Guardo le partite una alla volta e faccio sempre lo stesso per quello che aspetto da me. Da agosto con Carlo Voltolini e lo staff di Coach Ale Ramagli stiamo lavorando nella maniera giusta, io mi sento bene e tutto ciò è merito loro. Questo è quello che mi permette di esprimermi al meglio la domenica, poi con l’assenza di Klaudio ho avuto maggiori responsabilità perchè comunque è ciò che ci si aspettava da me in una squadra con tanti ragazzi giovani. I punti sono arrivati, dal punto di vista realizzativo sono andato bene, però siamo una squadra in cui anche chi non fa canestro da l’esempio giusto. La nostra forza deve essere, a turno, la possibilità di scegliere uno che fa meglio dal punto di vista statistico e poi il resto ognuno mettere il suo mattone dal punto di vista dell’intensità e dell’energia.”

Il derby sta arrivando, come stai vivendo questo percorso di avvicinamento?
“Apparte gli sfottò con Mancio su Whatsapp?…scherzo, è stato il nostro pensiero fin da agosto, il derby è una partita importantissima per noi, per i tifosi, per la società e per la città. Cerchiamo d’essere più concentrati possibile, questa è l’unica cosa.”

Cosa non vedi l’ora di vivere di questa stracittadina?
“Sicuramente la cornice sarà da primissimo palcoscenico europeo, perchè il palazzo completamente esaurito è sicuramente qualcosa di spettacolare. Sono le partite che ogni giocatore vorrebbe arrivare a giocare, a qualsiasi livello, perchè specialmente in Italia tutta la sportività si basa sul campanilismo e io vengo da una delle regioni più campanilistiche del mondo, essendo di Empoli, quindi capisco molto bene questa partita. Capisco l’euforia, l’ho vissuta in altre piazze come a Rieti nel derby con Montegranaro, anche a Torino con Biella e a Casale con le altre piemontesi.”

Qui di mezzo però c’è anche orgoglio e storia.
“Sono cresciuto con i derby di Eurolega e delle finali scudetto, quindi per me quella è la pallacanestro. Si rimane legati alle prime partite che segue, questo derby per me quindi è la pallacanestro, è la storia della pallacanestro italiana, è un piacere poterlo giocare dopo che manca da tanti anni in città. L’entusiasmo si sente per questa partita che monta piano piano.”

Sarà un tuo derby personale con Mancinelli.
“Oltre agli ultimi due anni vissuti assieme a Torino, con promozione il primo anno e salvezza il secondo, con Mancio ci conosciamo da quando avevamo 15 anni. Quest’estate lui è stata la prima persona a cui ho detto che sarei venuto alla Virtus, forse anche prima dei miei genitori, proprio per cominciare gli sfottò fin da luglio ad oggi, che ci sentiamo spesso, anche perchè facciamo il fantacalcio insieme. Poi oltre a lui ho tanti altri amici di Bologna, altri amici empolesi-fortitudini, quindi sarà un derby sentito, sia dal punto di vista dei miei rapporti personali, sia che dal punto di vista dei tifosi e del campo. Sicuramente quando saremo sul parquet entrambe giocheremo per vincere e nessuno si risparmierà e quindi ci saranno e continueranno gli sfottò.”

Rinunceresti a qualcosa pur di vincere il derby?
“Non rinuncio a niente e vinco.”

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