Dopo 18 giorni di sosta forzata domani sera la Virtus torna in campo, e per la prima volta da più di due mesi (23 ottobre, partita con Ravenna) i bianconeri potrebbero essere al completo, anche se – nel caso – non tutti saranno al 100%. Se Klaudio Ndoja infatti è finalmente abile e arruolato, l’allenamento di Santo Stefano ha mandato KO sia Tommaso Oxilia, che ha subito una deviazione al setto nasale in uno scontro di gioco proprio con l’albanese, sia Marco Spissu, che ha preso una botta all’alluce sinistro. Fortunatamente gli esami clinici svolti ieri hanno escluso fratture o complicazioni, per cui domani Oxilia giocherà con la maschera protettiva, e Spissu – pur ancora dolorante – dovrebbe essere anch’egli della partita.
Mentre tutti in città pensano solo al derby, la partita di domani – difficile, su un campo caldo e contro un avversario di ottimo livello – sarà molto interessante per vari motivi. Intanto ci sarà da capire se la Virtus dopo la sosta sarà la stessa Virtus – in forma smagliante e in grande fiducia – che prima di fermarsi aveva raggiunto sette vittorie consecutive. Di sicuro i tre reduci dagli Europei under 18 hanno avuto pochissimi giorni per allenarsi nuovamente con la squadra. E poi, ma qui ci vorrà qualche tempo e non basteranno di certo i 40′ di domani, bisognerà capire come si ridisegneranno gli equilibri interni della squadra dopo il rientro di Ndoja, che sulla carta è uno dei pezzi forti della squadra. Lui ha definito se stesso pedina, e ha spiegato che intende tornare in punta di piedi per non danneggiare l’alchimia trovata dal gruppo in questi tre mesi vissuti senza di lui. Un intento lodevole, ma è chiaro che – nel tempo – qualcosa cambierà, sia nelle rotazioni (con la prevedibile uscita di Petrovic dai giochi) sia nei minutaggi e nelle responsabilità. Di certo non bisogna aspettarsi subito un Ndoja al 100%, ovviamente.

Roseto, quindi. Partenza col botto (6-1) e successiva frenata (2-5) per gli abruzzesi, che per questo motivo hanno perso le primissime posizioni della classifica. In casa però tanto male non vanno, si sono fatti battere solo da Treviso, e quindi anche da questo punto di vista difficile che la Virtus possa scendere lungo l’Adriatica pensando a facili accoglienze. Un italiano di primissima fascia (Amoroso, che di certo in bianconero ha lasciato ricordi non belli come quelli lasciati in biancoblu) e due americani da grandi cifre: Smith fa 25 di media, Sherrod più o meno 11+6, lasciando a Fultz circa 5 assist di media e buone percentuali al tiro da 3 (43%) da Nicola Mei.

Si gioca giovedì, ore 21, diretta Sky Sport e Radio Bologna Uno.

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