Eravamo già pronti a digitare le solite righe che usano in queste occasioni. Grazie lo stesso, stagione esaltante, paura fatta prendere ad una corazzata creata per puntare alla A, arrivederci e buone vacanze. Quello che stava capitando a Scafati non prometteva nulla di buono. Ambiente surriscaldato, atmosfera da giornata campale e tutte quelle cose che ok, in guerra amore e playoff tutto è permesso. Ma senza superare i limiti della decenza e dell'educazione. Il presidente Tudini aveva anche messo una foto della festa che Castelmaggiore e Scafati fecero insieme, tre anni fa, per celebrare la contemporanea promozione in A2. Niente da fare. Si è parlato per giorni di ladrocini, di offese razziste misteriosamente sentite al microfono del Paladozza, di conta24secondi da riciclare in barba alle regole (se la palla non tocca il ferro non si ricicla un bel niente) e altro. Giocatori e addetti ai lavori minacciati. Insomma, bell'ambientino. La società bolognese ha dovuto chiedere scorte sia per entrare al Palamangano che per uscire. Ma, quando si esce vittoriosi, malgrado le assenze di Abram e Pilutti, tutto si dimentica. Perché, alla fine, malgrado tutto, il punteggio ha detto Scafati 74 Castelmaggiore 77. E semifinali. Altro che vertigini.
Partita in parità per una quindicina di minuti, prima del break locale che portava la Rida ad un vantaggio in doppia cifra che si stava trascinando fino alla fine. 42-29 la fine del primo tempo, 61-48 alla fine del terzo. Poi, forse la voglia di festa e doccia è entrata nei cervelli dei giocatori di casa, incuranti dell'incredibile spirito di sopravvivenza del Bignami di Ticchi. Bombe di Masieri, errori di Martin (quello che "sono qui per portare la Rida in A1"), e forse anche nel Masper che "buon accoppiamento, ci poteva andare peggio" sono venute meno le convinzioni della vigilia. Festa finale, e gioia che dai cellulari dei presenti si trasmetteva agli appassionati bolognesi in attesa di notizie.
Ora, una inaspettata semifinale contro Messina, i cui precedenti in campionato dicono 1-1 con due vittorie esterne. Aveva ragione Ticchi, quando diceva "nei playoff ci sarà da divertirsi". A questo punto, il premio come coach dell'anno in LegaDue non glielo dovrebbe levare nessuno, davvero.

Rida Scafati - Bignami Castelmaggiore 74-77
21-21, 42-29, 61-48, 74-77
Rida - Barnes 15 (5/8, 5/9, -), Sambugaro 16 (3/4, 2/4, 3/4), Tomasiello 5 (-, 1/1, 1/2), Ezugwu 2 (-, 1/2, -), Bonsignori, Corvo 2 (-, 1/1, 0/1), Martin 5 (-, 1/3, 1/3), Amoroso NE, Thompson 19 (3/5, 2/4, 4/10), Masper 10 (4/6, 3/7, 0/1).
Bignami - Levin 7 (-, 2/3, 1/3), Branch, Pilutti NE, Moruzzi NE, Ghiacci 6 (2/3, 2/5, 0/2), Williams 25 (6/11, 8/11, 1/6), Masieri 15 (-, 0/1, 5/10), Barlera 9 (1/1, 4/8, -), Rush 15 (5/8, 5/13, -), Faggiano (-, 0/1, -).

2 APRILE, IL GIORNO DELLA FORTITUDO VITTORIOSA A REGGIO EMILIA E DI TEO ALIBEGOVIC
LO SFOGO DI MATTEO BONICIOLLI