Partiamo da un presupposto: se il no della FIP alla contrattualizzazione di un giovane per sbloccare la cessione di un professionista è un modo per evitare passaggi borderline (la correttezza sarebbe “tutto regolare”, non “fatta la legge…”), allora ben venga lo stop al passaggio di Cinciarini alla Fortitudo. Poi, che la cosa possa infastidire chi già pregustava l’aggiunta a roster è comprensibile. Di certo, la cosiddetta F 4.0 (dopo quella di Roberts, quella di Nikolic, e quella attuale) per ora non verrà varata, con annessi e connessi. E toccherà a Boniciolli, a meno di ulteriori colpi di scena, cercare di spremere il massimo dalle arance che ha a roster senza cercare altri alberi dove andare a raccogliere ulteriori frutti. Che poi le arance attuali abbiano ancora succo extra da estrapolare, vedremo.

Perché oggi la squadra ha giocatori che sono in calo, si è detto di Candi e Montano, altri riemergono dopo momenti bui (Raucci e Italiano), e il sospetto rimane sempre quello di non poter mettere la mano sul fuoco, chiedendosi se ci si potrà fidare o meno di questo gruppo. Si è visto che manca la ferocia casalinga della passata stagione, si è visto che in trasferta in certi casi si continua a cadere negli errori di addirittura 18 mesi fa. Ora, però, non è che ci sia molto ove sbagliare, ricordando che Recanati oggi come oggi sarebbe retrocedenda, così come lo era la Matera che scorso anno portò a ramadan imprevisti. E che il derby è venerdì. Venerdì, non domenica questa.

Recanati, quindi. Banale pensare che il principale figlio della città possa parlare del naufragar in questo mare di A2, anche se la cosa non può essere vista poi come così dolce. Ultimo posto in classifica, pessimo 0-2 contro Forlì (l’unica con cui i marchigiani potrebbero godere è Imola, che però adesso è ancora non vicinerrima), e quindi ipotesi retrocessione senza nemmeno passare dai playout assolutamente concreta. Problemi di una squadra che difende malino e che quindi vanifica un attacco, tutto sommato, in media categoria. E difficile capire quanto ci sia ancora di vivo in Recanati, che di recente ha battuto Chieti per mantenere un barlume di speranza, ma un vero e proprio salto di rendimento non lo ha mai fatto. Si rivedrà l’amato ex Sorrentino (8 di media), accanto agli americani Rush (anche appaiato alla Fortitudo mesi fa, 17+10 o quasi a sera) e Bader (40% da 3), mentre probabilmente la FIP starà già contando gli incassi, visto che a Recanati gioca anche Stefano Spizzichini, altro ex che però non è rimasto nel cuore della platea. All’andata, per intenderci, furono 500 euro di multa.

(foto Fabio Pozzati)

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