Ci sarebbe da aprire un dibattito, per quel che riguarda il ruolo dei social, degli haters, dei Porcellini Rosa citati da Matteo Boniciolli anche nell’intervista televisiva con Jack Bonora di qualche giorno fa. Ovvero, tutto quello che riguarda la possibilità di chiunque di dare i propri commenti, sapendo di poter restare, a meno di esagerazioni, impunito. E del duro ruolo dell’allenatore nel mondo attuale: il coach citava il caso di Allegri, Juventus, e i sondaggi RAI sul cosa fare di lui, dopo una sconfitta. Dimenticando qualche, precedente, vittoria. Il consiglio che gli si potrebbe dare, a Boniciolli, è del “tira dritto e non ci pensare”, a meno che non ci possa essere, all’interno delle oligarchie fortitudine, qualcuno pronto ad ascoltare i porcellini rosa del web.

E allora, parliamo di campo, con quella che dovrebbe essere l’ultima partita a roster internazionalmente limitato, in attesa dei rabbocchi da mercato. Senza entrare nel merito di colpe e non colpe – vero che la Fortitudo non è la prima squadra a ciccare uno straniero, vero anche che in A2 questo ha più peso che non negli Erasmus di A1 – è chiaro che fin qui la Effe ha pagato dazio. Per intenderci: al netto di una partita in meno giocata di campionato, Umeh (uno a caso, il più vicino geograficamente parlando) ha sudato per 496 minuti. La coppia Roberts-Nikolic per 330. E, al di là del rendimento, si capisce perché alla Fortitudo qualcosa sia mancato. Quindi, tenere alta la guardia finchè non ci sarà il Piano Marshall, evitare che qualcuno a roster pensi cosa me ne frega di sbattermi, tanto a breve cambierà tutto e pazienza: tutto il resto andrà valutato da Pasqua in poi, peccato soltanto il perdere posizioni nel ranking che sarà nei playoff. Cosa successa l’anno scorso e che si sperava di evitare stavolta.

Ravenna, quindi. Coach Martino sta giustificando i sempre copiosi complimenti di Boniciolli, con una stagione che vede i giallorossi fin qua sempre tra le prime della classifica, 11-6 il record attuale, e terzo posto in combutta con Trieste figlio, soprattutto, di una ottima tenuta casalinga. Facendo saltare il fattore Romagna solo con Piacenza, tre mesi fa. Con il botto dell’aver demolito la Virtus in ottobre e successivi più alti che bassi, Ravenna si fonda sulla coppia guardia-lungo Marks-Smith, a fatturare in coppia 31+12 a serata. Poi gli italiani, con gli ex Chiumenti (10 media non tirando benissimo) e Sabatini (quasi 7) accanto al regista Tambone (quasi 11) e all’ex Virtus Masciadri che da 3 di solito tende a metterla.

Si gioca domenica alle 14.15, diretta Sky Sport e Radio Nettuno.

(foto Pierfrancesco Accardo Photography)

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