L’ex Fortitudo Davide Raucci è stato intervistato da Damiano Montanari su Stadio.
Un estratto delle sue parole.

Ho sempre seguito la Fortitudo, anche quando nel 2017 le nostre strade si sono separate. La società mi ha dato tanto, ha rappresentato la svolta della mia carriera.
La retrocessione in A2? Mi è dispiaciuto. Dopo tanto tempo la Effe era riuscita a tornare in Serie A, il palcoscenico che merita, ma lo sport è anche questo. Spero che quest’anno farà bene, anzi, ne sono certo.

All’Aquila è tornato Nazzareno Italiano. Io e lui ci sentiamo e ci vediamo spesso durante l’estate, quando parliamo anche delle nostre prossime destinazioni cestistiche. Mi aveva accennato di un interessamento della Fortitudo nei suoi confronti, ma non avendo ancora avuto l’ufficialità cercava di trattenersi. Quando ha firmato era veramente carico e felice. D’altra parte io e lui abbiamo lasciato il cuore alla Effe. La possibilità di tornare a giocare in un club così non si può rifiutare.

Uno degli acquisti più importanti della Fortitudo è stato quello di Valerio Cucci.
Valerio è un lottatore, un ragazzo d’oro, una brava persona, un giocatore che entra in campo per vincere e giocare sempre più duramente degli avversari. È uno che si fa sentire, molto solido. Da noi ha giocato prevalentemente da ala forte, quando serviva pure da centro. All’interno del nostro spogliatoio ha cercato di tenere tutti uniti, nei momenti difficili ci metteva del suo diventando un collante eccezionale per tutto il gruppo”.

Che aspettative nutre nei confronti della Fortitudo per la stagione 2022/23? Mi aspetto di vedere una squadra combattiva. Coach Dalmonte ha allestito un roster di lottatori con una buona dose di talento. Se il gruppo saprà dimostrarsi solido durante l’anno, potrà raggiungere dei buoni risultati. Sulla carta vale sicuramente l’accesso ai playoff. La Fortitudo ha anche il vantaggio di essere stata inserita nel Girone Rosso, dove solo Udine sembra essere la grande favorita. Le altre big – Cantù, Cremona e Treviglio – sono tutte nel Girone Verde. Rispetto a tutte loro, però, la Effe ha un vantaggio.
Può contare su una tifoseria e sul calore di un palazzetto che non hanno uguali. L’80% della forza dell’Aquila arriva dal suo popolo. Al pubblico biancoblù dico di continuare a tenere duro: quest’anno si toglierà delle belle soddisfazioni.

(foto Pierfrancesco Accardo Photography)

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