Domenica prossima la Virtus affronterà Udine, e soprattutto affronterà Allan Ray. Luca Muleo di Stadio ha sentito Sandro Crovetti, ex gm bianconero, su questo argomento.

“ Non sono un tecnico, e sono certo che Ramagli saprà pensare alle conteo misure giuste. Ma se sta bene, Allan è difficile da fermare. E’ stato l’unico, assieme a Mazzola, che ho avuto per tre volte, in tre squadre diverse. Era il 2008-2009. Ferrara era per la prima volta in A, facevamo fatica. Ma battiamo Roma, che taglia Ray. A gennaio, io e Valli ci pensiamo: trattativa molto complessa”

Perché, senza giocare, Ray continua a incassare il famoso milione di dollari giallorosso. Deve transare da una parte e accettare un’offerta al ribasso. “E bisognava convincerlo a venire a Ferrara, in una squadra che lottava per salvarsi, lui che aveva fatto Villanova, Boston e Roma”

Morale: “Tre giorni e tre notti sull’asse Ferrara-Roma-New York più Los Angeles, base del suo agente Filipovic. Offerta per quattro mesi, troviamo l’accordo”.

E una chiave precisa. “Il suo è un talento da protagonista Nba, limitato da un carattere a volte troppo impulsivo. Allora chiedo un consiglio a Bodiroga, gm romano. Mi disse: la cosa importante è che lo trattiate da numero uno. Lo accogliemmo come un re. Con McIntyre il più forte che ho avuto. Vincemmo 9 partite su 15, giocò in modo straordinario, come il piazzamento fuori dai playoff solo per la classifica avulsa. Rinnoviamo, ma in estate si fa male e il contratto salta”.

Il destino ripropone la coppia a Montegranaro prima e Bologna poi, scelto da Arrigoni e Valli, ma rinnovato per decisione del manager reggiano e di Villalta. “Andiamo ai playoff dal -2, usciamo con l’applauso del pubblico nonostante lo 0-3 con Milano”.

E cominciano i guai. “Gli facciamo firmare un biennale per la nuova stagione, i suoi infortuni sono stati decisivi per la retrocessione. Ora Udine per lui è un’ottima scelta, penso farà un gran campionato”

L’ultima espulsione ha riportato a galla i limiti di un carattere “impulsivo. Che lo porta a innervosirsi troppo. Questo lo ha limitato, altrimenti sarebbe stato una stella Nba, gli ho visto fare cose che in Italia non si vedono più. E come leader sa guadagnarsi la fiducia dei compagni. Se Hazell fece una grande stagione, lo deve anche a lui”.

A Cremona il litigio con Valli, il martedì successivo via dalla riunione tecnica. “Fu solo un episodio spiacevole, che però si chiuse lì”

Pure la “gelosia” verso Pittman in fondo non ebbe un peso sostanziale. “Fa parte del suo carattere. Nella nostra testa Allan era la stella attorno a cui costruire la squadra. E comunque il problema è stato l’infortunio, nient’altro. E fu lui a chiedere di avere un centro importante”

Il ko al ginocchio, dunque. “Aspettammo un mese, da indicazione dello staff sanitario, sperando nella guarigione che non ci fu. Dalla rabbia diede la colpa alla società. E’ fatto così, ogni tanto gli va il sangue alla testa, ma è una buona persona”

La Virtus dal canto suo vorrà ripartire. “La Virtus sta facendo un buon campionato, in linea con i programmi. Bucci, a differenza di altri, non ha fatto proclami. C’è un progetto con quattro giovani che stanno giocando. Solo una partita con Ravenna è andata male, a Ferrara era già vinta. E con 8 punti nessuno direbbe niente”

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