Il coach della Virtus Alessandro Ramagli – in conferenza stampa – ha presentato la partita di domani a Verona, confermando tra l’altro che i bianconeri non faranno turnover, ma manderanno in campo tutti i giocatori a disposizione.
Ecco le sue parole:

Siamo alla stretta finale, nelle ultime 7 partite bisogna mostrare un processo di crescita. Abbiamo di fronte un’avversaria pericolosa, in salute e profonda. Ha 5 esterni di qualità ed esperienza, e 4 lunghi che danno fisicità, altetismo, falli. Verona stava prendendo una china pericolosa e poi si è risollevata, grazie a questi giocatori e a una conduzione tecnica stabile ed equilibrata. Viaggiano spediti verso la ricerca del posto migliore possibile nella griglia playoff. Noi dovremo stare molto molto attenti, e mostrare una competitività che – con tutte le attenutanti del caso – quest’anno su campi così abbiamo mostrato poche volte. Se si vuole fare bene e allungare la stagione con un po’ di ambizione bisogna migliorare questa qualità, e dovremo cercare di farlo già da domani, cercando di competere e possibilmente vincere su un campo difficile.
E’ un bel test, ma non una partita che svolta la stagione.

La coppa Italia? E’ un bellissimo episodio da vivere separatamente da tutto il resto. Secondo me la consapevolezza di noi stessi l’abbiamo cambiata di più vincendo a Chieti. Ci aggiunge un trofeo, ma per il resto non ha cambiato niente.

La società ha cambiato in corsa il suo obiettivo? L’impiego dei giovani? Io do dei dati. I nostri tre giocatori giovani hanno avuto un percorso di 15 gare – chiuse a Piacenza – in cui hanno avuto responsabilità e minuti a disposizione. Nelle ultime 8 partite questo pacchetto di minuti/responsabilità/coinvolgimento dice che Penna è passato da 14′ a 16′, Oxilia da 12 minuti e mezzo a 16 minuti e mezzo, e Pajola, finchè non si è fatto male, è passato da 8′ a 16′ di impiego. Prefiggersi degli obiettivi a parole è un conto, farlo coi fatti è diverso. Nella seconda parte di stagione abbiamo alzato il minutaggio dei giovani che volevamo testare, e mi girano le scatole perchè uno dei tre si è fatto male. Questa è la prima risposta.
La nuova proprietà ha ambizioni? Bene, incontra una squadra che le ambizioni le ha avute fin dal primo giorno. Il dato di fatto è che questi ragazzi questo ruolo continueranno ad averlo anche nel prosieguo del campionato. Se l’arrivo di Bruttini ci ha permesso di aggiustarci nei confronti dell’infortunio di Ndoja, e mi bacio i gomiti per il suo arrivo quando si è fatto male anche Lawson, è vero che Davide è in un ruolo lontano da quello di Oxilia, Penna e Pajola. Se c’è voglia di fare risultati questa non può prescindere dal fatto che ai risultati siano accompagnati il progresso e il coinvolgimento dei nostri giovani. A oggi il cambio del playmaker è Penna, il giocatore jolly nel ruolo di 1-2 è Pajola, e il cambio dell’ala piccola è Oxilia. Il roster è rimasto questo.
Dal punto di visto della comunicazione a questo bel momento si accompagna la voglia di fare bene che ci arriva dai nostri attuali proprietari. Questo ci lusinga ma non ci scompone, noi questa voglia ce l’abbiamo dal primo giorno e saremo qua per fare il meglio possibile fino all’ultimo giorno.

Che settimana è stata? Giochi tre partite in tre giorni con impatto fisico ed emotivo, due giocatori che prima non si erano mai allenati, è chiaro che lo paghi. Siamo in un momento di parziale convalescenza. Ndoja è guarito, ma è ancora al 50%. Lawson è messo un po’ meglio, perchè si è fermato di meno, ma è convalescente. Anche in quest’ottica si inserisce il fatto di avere a disposizione tutto il nostro roster. Rinunciare a un giocatore vorrebbe dire esporre questi due giocatori a un sovraimpiego o magari a dei rischi. E tenere fuori uno di loro due servirebbe non fargli mai acquisire quel ritmo di cui hanno bisogno. La scelta di giocare tutti, o almeno di avere a disposizione tutti, è anche in quest’ottica qua. Dobbiamo rimettere in campo dal punto di vista del condizionamento fisico Ndoja e completare il processo di guarigione e rimettere in campo Lawson. Tenere fuori uno degli altri giocartori sarebbe stato poco intelligente. Dobbiamo cautelarci da un lato e dall’altro dare loro spazio importante, perchè il ritmo si riprende solo giocando.
Non è stata proprio una settimana normale, però è stata una prima settimana di lavoro comune, che è quello di cui abbiamo bisogno. Stamattina abbiamo rivisto alcune situazioni offensive perchè non eravamo più abituati ad avere alcuni giocatori. Ben venga una settimana così, anche se dopo tre giorni molto impegnativi dal punto di vista del dispendio delle energie.

Lawson impiego perimetrale? Può andare dentro e fuori, dipende da chi ha accanto e da chi lo marco. Non è che ora fa il tiratore, l’ha sempre fatto, e tira quando gioca contro giocatori contro il quale può prendere quel vantaggio. Un esempio: contro Biella ha segnato da tre e loro hanno cambiato su di lui, allora è andato spalle a canestro, e attirando i raddoppi ha generato le triple di Spizzichini.

Il video grazie a Sportpress

Si gioca domani alle 16.30, diretta Sky Sport e Radio Bologna Uno.

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