Il coach della Virtus Alessandro Ramagli ha presentato in conferenza stampa la partita di domani a Chieti.
Ecco le sue parole.

E’ una squadra che non abbiamo mai incontrato, non abbiamo un paragone da fare perché questa è la partita del girone di andata. E’ però importante vedere le molte modifiche che hanno fatto.
Golden è stato spostato nel ruolo dei playmaker, è stato inserito Mirco Turel, e hanno sostituto per infortunio Davis con Decosey, che fino a 10 giorni fa era a Treviso. Il reparto lunghi è rimasto intatto con Allegretti, Sergio e Mortellaro, miglior rimbalzista d’attacco del campionato. La squadra ha subito cambiamenti importanti, e credo che Mattia Venucci – che conosco molto bene – ha tratto grandi benefici dall’essere un po’ sollevato dai compiti di regia. Tiratore mancino, fa canestro con facilità disarmante, e nelle ultime due partite viaggia a 20 di media. Vengono da due vittorie consecutive, in casa contro Udine e a Imola, pesantissima. Maurizio Bartocci è arrivato da tre partite sostituendo Cedro Galli, che è un amico; probabilmente hanno trovato la serenità per fare quei risultati che dovrebbero portarli lontano dalla zona playout. Troveremo una squadra rinnovata nella gestione tecnica e nei punti di riferimento, e molto tonica come condizione mentale. Loro saranno molto leggeri, hanno poco da perdere. Troveremo un ambiente caldo ed entusiasta e una squadra in grande confidenza. Sarà una partita molto difficile, ma allo stesso tempo sarà molto importante per noi. Non vinciamo in trasferta da tanto tempo, e questa partita viene dopo la vittoria di domenica che ha spezzato la striscia negativa. Questo è un recupero che ha una valenza particolare, e ce l’avrà soprattutto se saremo bravi a interpretare la partita e a vincerla. Lo considero un momento del nostro percorso importante, pur giocando con le solite assenze. Non ci saranno Ndoja, Lawson e Pajola, che resteranno a Bologna per continuare il loro percorso riabilitativo.

In cosa dovrà essere diversa dalle ultime trasferte? Intanto nel risultato, poi nella capacità interpretativa. A 8-9 partite dalla fine del campionato bisogna sapere che ci sono squadre che lottano per la sopravvivenza, e in questi casi bisogna per prima cosa pareggiare in termini di umiltà l’impatto emotivo della gara. Mi sono trovato tante volte a giocare dalla parte opposta della barricata, e so quante energie si trovano in questi casi, dal punto di vista mentale ma anche fisico, motivazioni particolari che crescono ancora quando si gioca contro squadre blasonate o in cima alla classifica. Prima di tutto sarà predominante l’aspetto mentale, caratteriale ed emotivo. Giocare sul campo di squadre che lottano per salvarsi richiede una dose extra di energie mentali. Se solo fai il piccolo errore di credere che basti qualcosa in meno torni a casa senza nulla in mano.

I passi avanti di domenica? La tenuta difensiva, già vista a Treviso e l’abbiamo replicata. Il fatto di aver lavorato meglio nella selezione dei tiri con un assetto che non conoscevamo fino a tre partite fa, abbiamo avuto risposte buone con la nuova pelle. Poi è difficile capire quanto questo è dipeso dall’avversario. Bisogna sempre avere quel granello di sale per capire quanto merito c’è e quanto demerito dalla parte opposta. Però io li vedo in allenamento, e i progressi li avevo visti. Adesso dobbiamo confermarli in un’altra partita che rispetto a quella di domenica si presenta come molto più difficile.

Da domenica sera in mezzo c’è stato un allenamento di scarico ieri e un allenamento stamattina. Non è cambiato molto. Domenica sera ho visto una squadra in salute fisica e con buona confidenza tecnica. Ora dobbiamo confermarlo. Sembra paradossale, noi avevamo spostato questa partita perchè eravamo senza tre giocatori, ora la andiamo a giocare e siamo ancora senza tre giocatori. Sembra quasi una beffa del destino, noi dobbiamo essere molto pragmatici sapendo che davanti abbiamo due impegni molto difficili, e il primo è domani sera.

Gli infortunati? Posso dire che Klaudio sta procedendo bene nel suo percorso di riatletizzazione e sta già facendo lavoro individuale di basket. Lavora per 45 minuti con buona intensità.
Kenny ieri e oggi ha iniziato a lavorare per il suo recupero di riatletizzazione, aumentando progressivamente il carico sul piede infortunato.
Alessandro invece è ancora nella fase riabilitativa, lavora in piscina e col fisioterapista. Non so dire quali saranno i tempi di rientro, ma vedo che in tutte e tre le situazioni ci sono i progressi che speravamo di vedere.

La squadra partirà a breve per Chieti, dove domani sera alle 21 si disputerà la partita.

Il video, grazie a Sportpress

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