Alessandro Ramagli e Mario Martini sono stati ospiti di Basket on ER, su Icaro TV.

Alessandro Ramagli, coach Tezenis Verona: “In Virtus nessuno mi chiese di centrare la promozione immediatamente. I presupposti di partenza erano quelli di far giocare i ragazzi del settore giovanile e portare entusiasmo. In corso d’opera, con l’arrivo della nuova proprietà, abbiamo realizzato che potevamo fare il salto di categoria. Spissu? E’ un giocatore di temperamento internazionale. Così come Pajola, un playmaker nato fatto e finito; non ho mai avuto dubbi su di lui. In questo momento sta meglio la Virtus rispetto a Milano, almeno dal punto di vista psicologico. Certo che possono giocare assieme, Marco è più “point scorer”. E’ presto però per dire chi sarà la favorita per lo scudetto. Tortona è forte, ma sul podio vedo più Venezia. La sorpresa è Varese. Imbrò ha scelto di andare a giocare a Scafati, non era contento del suo minutaggio. Rosselli in certe situazioni di campo fa ancora la differenza. La Fortitudo ha bisogno di fare la strada che sta percorrendo. I tifosi biancoblù possono stare sereni, coach Dalmonte è una garanzia”.

Mario Martini, tre scudetti in maglia Virtus: “La favorita per lo scudetto è Milano. Teodosic è un campione di tutti i tempi. Secondo me Belinelli deve essere messo nelle condizioni di tirare. Non trovo giusto che giochi così poco. Dan Peterson, il “mio” coach, ha cambiato la pallacanestro. La Fortitudo con gli elementi che ha può lottare per la promozione, anche per il bene di Bologna”.

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