Le parole di Alessandro Ramagli alla vigilia del derby.

“Di solito una conferenza stampa pre partita prevede un rituale. Oggi questo è tempo perso e ciò è evidente dall’affollamento di questa sala, si parla di una roba stile incontro di pugilato. Questo è un evento speciale e deve essere vissuto come tale: è giusto disconnetterlo dal flusso della maratona di questo campionato, perchè nessuna di queste partite ha un impatto mediatico come questa. Si finisce a maggio, ma questi due eventi sono comunque gare speciali, benchè valgano comunque due punti.”

Finora tutti hanno detto che i favoriti sono gli altri. “Non è importante sapere chi è favorito. Questa è una partita dove il luogo comune dice che non c’è un favorito, vivono di vita propria: le partite come queste hanno senso perché le devi vincere, la soddisfazione sta nel portarla a casa, in una cornice che è difficile vedere in questo campionato ma anche in campionati maggiori.”

Andrete a cena insieme dopo? “Ma nemmeno per sbaglio, anche se chi vince paga. L’ultima cena insieme è stata prima di Natale, per gli auguri”

Come è stato l’avvicinamento a questa partita? “Quello che succede fuori dalla palestra non può non condizionare. C’e un clima diverso rispetto ad altre partite. In palestra, però, si prepara come un’altra partita; dal punto emotivo è invece una partita particolare, si capisce l’eccitazione di chi ha la carta di identità più verde, appunto come quando aspetti di salire sull’aereo che ti porta ad Eurodisney. Le sensazioni sono sempre le stesse: un gruppo serio, sereno, che lavora con attenzione ed è normale anche con particolare tensione. La viviamo serenamente, cercando di capire che non è una partita come le altre, ma che dovrebbe esserlo.”

Le stranezze del calendario? “Nell’ottica del derby non ci cambia niente, ma capisco che quando gli spostamenti coinvolgono tante squadre possa essere un problema. E’ una cosa inedita, comunque, avere avuto tanti giovani coinvolti in un Europeo giovanile.”

Le cifre dicono che a punteggio alto potrebbe essere favorita la Virtus. “Le cifre vanno stracciate in questa partita: gli aspetti emotivi sono quelli più importanti. Sarà una partita diversa, ci potrebbero essere protagonisti non previsti, che non seguirà l’onda del campionato: probabilmente se qualcuno difende di meno difenderà di più, qualcuno si prenderà un tiro in più o magari esattamente il contrario.”

Ti aspettavi così i primi mesi di stagione? “Per vivere bene non ci si deve aspettare mai niente, respirare, senza fare progetti per un posto in classifica. Guardo quello che succede, a volte ci si arrabbia, a volte si gioisce. Cerchiamo di costruire qualcosa attorno a te, comunque fin qui il bilancio mi ha lasciato tante belle cose. La partita di domani sarà un bel test per tutti noi, ma poi ci sarà dopodomani: questo è il modo migliore per programmare e per riprogrammare. Dobbiamo semplicemente costruire un mattoncino per volta e domani sarà un altro mattoncino.”

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Che avversaria ti aspetti? “La Fortitudo è una delle poche squadre che può utilizzare una reale rotazione tra 10 giocatori, in modo che non ci sia un calo di energia e livello: questo si traduce in aspetti pratici, come la possibilità di spendere falli.”


Il video, grazie a Sportpress


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PESARO - FORTITUDO SUPERCOPPA 2001, PAGELLE E STATISTICHE