Al termine del primo allenamento della Virtus hanno parlato anche alcuni giocatori.
Ecco le loro parole, raccolte da Resto del Carlino e Stadio.

Andrea Michelori, che per la sua esperienza e per il passato virtussino è il più accreditato per il ruolo di capitano – Bologna è una città molto esigente, viene da una retrocessione: c’è da parlare poco e lavorare molto. La squadra parlerà con l’impegno. E’ cambiata la categoria, in questa serve un gruppo solido di italiani. E’ fondamentale per avere qualcosina in più per vincere le partite. Nei momenti di difficoltà è il gruppo che si fa sentire. Aspettiamo gli americani, che chiaramente saranno una parte importante, ma dovremo essere bravi noi a farli inserire il più presto possibile.
Non mi aspettavo assolutamente tutta questa gente. I tifosi continuano a voler bene alla squadra anche dopo un fatto negativo come una retrocessione. Penso che questo sia importante: la gente qui non si è fermata ai ricordi di una squadra che era prima non solo in Italia, ma anche in Europa. Noi faremo il nostro dovere. Dobbiamo riempire di entusiasmo i nostri tifosi, e vogliamo che vengano a vedere un bello spettacolo. Per farlo bisogna sempre dare il 100%, allenarci duramente con serietà e umiltà. Credo che questo sia un bel gruppo di ragazzi che hanno voglia di sudare, di lavorare, di mettersi in gioco. E’ un buon inizio. Sono convinto che possiamo fare bene. Conosco bene Ramagli e Cavicchi, sono le persone giuste per farci amalgamare al meglio.

Guido Rosselli – Per noi tutte le partite saranno importanti. Se vincessimo solo con la Fortitudo e con Treviso saremmo in difficoltà. Dobbiamo scendere in campo con la mentalità che ogni partita è da vincere e noi più anziani sappiamo che la nostra stagione sarà positiva solo se aiuteremo i giovani a crescere. Il nostro rendimento è più o meno noto, anche se una stagione più andare meglio e un’altra peggio, mentre il contributo di un giovane è tutto da scoprire ed è qui che viene fuori il gruppo, quando per il bene della squadra si ha la pazienza di accompagnare un ragazzo nei suoi miglioramenti, anche se nell’immediato sarebbe più comodo seguire un’altra via.

Tommaso Oxilia – Per me è stato un grande onore rimanere in Virtus e Bologna è una città che adoro. Ha grandi tradizioni e grandi aspettative, noi insieme ai nuovi arrivati cercheremo di ripagare il pubblico e le loro attese.
C’è grande spirito di rivalsa. Io e Lorenzo Penna siamo qua da tempo e abbiamo passato l’estate insieme e parlato tanto di questa stagione che verrà. Dobbiamo lasciarci il passato alle spalle ed essere positivi. Ci crediamo, speriamo che tutto vada per il meglio.
La squadra è un mix di giovani e veterani? Quello che vorrei apprendere da loro è soprattutto l’etica del lavoro che si portano in dote, sono giocatori che possono insegnarci tanto. E’ un mix importante, gioventù ed esperienza, può funzionare bene, serve la disponibilità da parte di tutti. Il coach? Primi contatti buoni, molto buoni.

(foto Schicchi – Resto del Carlino)

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