Il centro della Virtus Brian Qvale è stato intervistato da Luca Aquino sul Corriere di Bologna.
Ecco un estratto delle sue parole.

Sulle origini norvegesi. I miei nonni sono norvegesi e si sono trasferiti negli Stati Uniti. In Norvegia il mio cognome iniziava per KW, all’arrivo negli Usa è diventato QU e poi è ulteriormente cambiato in QV. La pronuncia, però, è rimasta quella norvegese: Cuoli.

Sulla squadra. Mi sento di poter dire che abbiamo già una bella chimica. È molto presto, ma finora tutto sta andando alla grande. Abbiamo fatto una settimana in montagna, il mio ambiente naturale, ci stiamo muovendo nella giusta direzione, abbiamo tanto potenziale.

Sono un ragazzo nato in una piccola città di 10 mila anime del North Dakota, Williston, che ora ha triplicato la sua popolazione per l’esplosione dell’industria petrolifera. È anche la città di Phil Jackson. Mi piace essere fisico, il più duro lavoratore sul campo e fornire una presenza all’interno dell’area sia in difesa che in attacco.

In Europa da otto anni. Dell’Italia voglio conoscere tutto: cibo, cultura, città. La moglie di mio fratello è nata qui perché suo padre era militare in una base americana. Quest’estate sono venuti in vacanza in Italia e il giorno dopo il loro ritorno ho firmato per la Virtus. Presto arriveranno mia moglie e i miei due figli, nati entrambi in Germania che andranno a scuola qui per imparare l’italiano.

(foto Virtus Pallacanestro)

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