L’attesa sta per finire. La tanto amata palla a spicchi tornerà a sbattere sul legno del parquet e il dolce suono dello sfregamento delle suole delle scarpe da basket tornerà a rimbombare in palestra, tra un palleggio arresto e tiro, una stoppata, un rimbalzo, una tripla segnata, un assist o una giocata difensiva da urlo. Presto tutto questo tornerà con l’inizio del campionato di LBA 2019-2020, con l’Acqua S.Bernardo Cantù allenata da coach Pancotto di scena in quel di Brindisi, per il debutto ufficiale, mercoledì 25 settembre. Prima, però, c’è una preseason da disputare. Primo test amichevole con la blasonata Virtus Bologna, match che servirà ai biancoblù non solo a trovare il ritmo partita ma anche a smorzare un po’ la lunga attesa per il ritorno in campo, quello vero, che si protrae dal 12 maggio scorso, giorno dell’ultima gara ufficiale, in casa della Dinamo Sassari, poi vice campione d’Italia.

La sfida con la Virtus, appunto, un’avversaria di prestigio con cui la Pallacanestro Cantù condivide, oltre alla sede del ritiro, una grossa fetta di storia del basket italiano e internazionale. Sarà un’amichevole – palla a due domani al “PalaMaloggia” di Chiavenna alle ore 18:00 – non indifferente. Una partita che, per entrambe le tifoserie, significa comunque molto: in campo andrà la storia della pallacanestro europea. Il risultato, poi, conterà ben poco, l’importante per Cantù sarà godersi questa bella amichevole estiva, iniziando a confrontarsi fin da subito con una delle formazioni più quotate della prossima Serie A.

QUI CANTÙ
I biancoblù, reduci da una buona settimana di lavoro in Valchiavenna, si presenteranno al test amichevole con le “VuNere” al gran completo, dopo aver aggregato al resto del gruppo anche gli ultimi arrivati Wes Clark e Jeremiah Wilson, quest’ultimo sbarcato in Italia solamente nel pomeriggio odierno, a ritiro quasi finito, per via delle pre-qualificazioni FIBA al prossimo EuroBasket, che hanno visto impegnato il lungo con la maglia della Nazionale portoghese.

QUI BOLOGNA
In ritiro a Chiavenna dal 15 agosto, i virtussini stanno svolgendo la preparazione sotto la guida tecnica del croato Goran Bjedov, assistente navigato e storica spalla di coach Aleksandar Djordjevic, che sostituisce il capo allenatore della Bologna bianconera perché impegnato con la Nazionale serba per il Mondiale che si terrà a breve in Cina. Bjedov, che iniziò a fare strada come allenatore proprio in Italia (nelle giovanili di Udine tra il 2000 e il 2005), segue Djordjevic praticamente da una vita, fin dal 2011, quando i due decisero di condividere insieme un lungo viaggio, iniziato nell’allora Benetton Treviso, passando poi per Nazionale serba, Panathinaikos, Bayern Monaco e, infine, Virtus.

IL ROSTER AVVERSARIO
Priva della superstar serba Milos Teodosic, ai box a causa di un infortunio che gli ha impedito di partecipare al Mondiale in terra cinese, la Virtus si appresta ad affrontare l’imminente stagione tra LBA ed EuroCup con molti volti nuovi. Della passata stagione sono rimasti tre giocatori italiani: il 27enne lungo modenese Filippo Baldi Rossi, la guardia ex canturina David Cournooh e il giovane – ma già con un buon rodaggio – Alessandro Pajola, play classe ’99. A Cournooh si aggiunge un altro ex biancoblù, Frank Gaines, che lo scorso anno a Cantù fece faville, chiudendo la regular season a capo della classifica dei marcatori con oltre 20 punti di media a partita. Tra gli esterni, l’altro colpo di mercato della Virtus porta il nome di Stefan Markovic, esperto regista serbo 31enne, nelle ultime due stagioni in EuroLeague con la maglia del Chimki. Già visto in Italia con i colori della Benetton Treviso nell’annata 2010-’11, Markovic vanta partecipazioni a ben 5 Europei, 2 Mondiali e un’Olimpiade con la canotta della Nazionale maggiore serba. Gli altri pezzi pregiati del roster sono l’ala Kyle Weems (30 anni oggi), reduce da un triennio in Turchia tra Besiktas e Tofas Bursa; il talentuoso Vince Hunter, ala forte classe ’94, inserito la scorsa stagione nel miglior quintetto di FIBA Champions League dopo aver fatto molto bene con l’AEK Atene; e il centro Julian Gamble, anche lui protagonista nel 2018-’19 in Champions con i francesi di Nanterre. Chiuso il capitolo americani, delle “Vu Nere” restano le ali Stefan Nikolic e Giampaolo Ricci. Il primo, nativo di Belgrado ma di formazione italiana, è un ’97 all’esordio in LBA, dopo i trascorsi in Serie A2 con Napoli, Montegranaro e Udine. Ricci, invece, che al momento si trova in Cina con la Nazionale italiana del CT Meo Sacchetti, proviene da un biennio sorprendentemente positivo con la Vanoli Cremona, con cui è riuscito a ribaltare ogni pronostico, sia a livello individuale che a livello di risultati di squadra.

Ufficio Stampa Pallacanestro Cantù

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