Scollinato l’inizio di settembre, in spiaggia c’era poca roba. Un qualche anziano, reggiani sparsi tra gli ombrelloni, e una pupattola di un mese e mezzo che aveva fatto il suo esordio sulla sabbia che aveva visto, per tanti anni, suo padre folleggiare ai tempi in cui in discoteca si sentivano gli Snap! e non le scemenze attuali. Ora, la pupa aspettavava il papino che l’avrebbe raggiunta nel weekend (scusate la digressione autoreferenziale, ma i figli so’ piezz ‘e core), e veniva osservata da lontano da due bagnini romagnoli, che nel frattempo ripulivano la sabbia, lasciata libera dai bolognesi tornati a casa, un po’ alla volta.

Waimer – Dai, un mese e stavolta ci andiamo noi, in vacanza. Ci siamo fatti il mazzo per il soliti mesi estivi, sopportando il solito caos di ‘sti bolognesi. Ma accidenti, il Cesena viene in serie A, io ero pronto ad andare a prenderli a ombrellonate, e questi come ogni anno manco sanno cosa sia il calcio, e solo di basket vogliono parlare?

Iader – E’ sempre così. Io sono anche andato a vedere la finale a Forlì, sono quello che ha urlato méééééérdeeee in un video apparso anche su youtube. E poi ho goduto del fatto che siamo stati promossi ugualmente, alla faccia loro. Però non ci si fa niente: a loro freguntubo di altri campionati, conta solo quello che succede a casa loro.

Waimer – Ma poi hai notato? Nelle scorse estati erano sempre in due, a battibeccare, stavolta invece si sono riprodotti.. Bene per me, che ho messo più gente sui lettini (ma ce n’era uno che non pagava mai, ogni volta che gli dicevo adì, il lettino, questo mi tirava fuori una fidejussione nascosta in una medusa), ma non ho capito cosa stia capitando, in quella che loro chiamavano Basket City.

Iader – Allora, c’era un tizio che era poi lo stesso di tutti gli altri anni. Con il suo boxer bianconero, hai presente? Quello che ogni estate tuonava contro Sabatini, diceva mai più l’abbonamento, poi lo faceva comunque. Stavolta l’ho visto più tranquillo, forse perché in realtà si divertiva a vedere litigare gli altri, ma ha brontolato poco. Ha detto di aver fatto il suo mercato, non milionario ma tutto sommato accettabile, anche se qualche dubbio sulla tenuta dei lunghi gli rimane. Forse avrebbe preferito rimanesse Collins, ma alla fine è curioso di vedere Kemp e Winston. Magari è dispiaciuto perché non è del tutto convinto di poter essere squadra da primato, ma alla fine… l’ho visto abbastanza carico, ecco.

Waimer – Vero, erano quegli altri che si sono moltiplicati. A parte l’apparizione di uno strano soggetto vestito di arancionero che voleva a tutti i costi assumere un ruolo nella storia, ed è stato respinto con perdite.. Ma tu, di quello che è successo in Fortitudo, hai capito qualcosa?

Iader – Poco, ma forse ci hanno capito poco anche loro. Allora, ricapitoliamo. Vengono promossi in Legadue, ma ci credono poco: il solito tifoso, quello di tutte le estati, sa che la situazione è disperata, va a Bologna a bonificare – e io scancheravo, perché nemmeno quello ha pagato il lettino – e poi però la squadra gli salta per aria. A metà luglio, questo sparisce: non esiste più, anche se pare sia apparso in una seduta spiritica. Male, penso io, perché ho perso un cliente. Poi vedo che ne appaiono altri, simili ma differenti, differenti ma simili.

Waimer – Sì, ce n’era uno che parlava di come la sua squadra fosse morta, e che non voleva assolutamente parlare di opportunità come quelle che stavano saltando fuori. E un altro che, invece, accettava di ascoltare le parole di ‘sto Romagnoli. Che già uno un questo cognome…

Iader – Sì, ma non penso che chi non lo segue lo faccia perché non gli piace il cognome. Da quello che ho capito, questo Romagnoli ha messo a disposizione il titolo sportivo della sua Budrio, per permettere alla SG di fare un campionato con il nome di Fortitudo. E, intanto, cercare a tutti i costi di rilevare, da Sacrati, robe tipo marchio, nome vero e proprio, Paladozza, settore giovanile eccetera. C’è chi è d’accordo con lui, perché alla fine – dicono – è normale dover sacrificare qualcosa per restare in vita. Il leprotto che resta intrappolato nella tagliola, e per ottenere la libertà deve tagliarsi uno zampino. E c’è chi non lo segue, perché non è d’accordo con la compravendita dei titoli, perché ritiene che la squadra che farà la B Dilettanti sia Budrio con il travestimento, e cose così. Oh, a me va bene, perché ho avuto dei clienti in più, ma non ci ho capito niente. Alla fine, questi cosa faranno durante l’anno? I tifosi senza squadra? E di là la squadra senza tifosi?

Waimer – Alla fine questo Sacrati è stato un genio. Ha fatto sparire dai piani alti la Fortitudo, ed è riuscito a dividere definitivamente i tifosi. E’ stato più virtussino di quanto non sia stato fortitudino Madrigali, ma loro lo dicono sempre, di essere meglio di quegli altri…

Iader – Quindi cosa ci aspettiamo dall’inverno? La andiamo a vedere Forlì ogni tanto, anche se non è la stessa Forlì di Hackett e Griffin?

Waimer – Certo, sono dieci anni che aspetto di essere promosso. Poi loro facciano quello che gli pare: basta che la prossima estate siano di nuovo qui a farsi spennare sulle nostre spiaggie.

L’estate era finita. Grazie a tutti quelli che hanno seguito i deliri: magari poco comprensibili, ma spesso le intercettazioni ambientali venivano inquinate da folate di sabbia e cozze. Si fa quel che si può.

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