Si è chiusa ieri la questione Robinson dal punto di vista agonistico, con l’avvocato Enrico Cassì a riportare a Damiano Montanari su Stadio che “Dal momento che la sentenza è arrivata oltre due mesi dopo la presentazione del ricorso e non incide più sulla classifica, i giudici del CONI si sono trincerati dietro l’inammissibilità per difetto di interesse ad agire. È una scelta che non ritengo condivisibile, ma questa è la giustizia sportiva”. Ora la palla passa alla Procura Federale per valutare eventuali illeciti di Pesaro, ma i tempi non sono ben definibili.

Questione che non ha scaldato più di tanto i tifosi, a dire il vero, mentre il Carlino Pesaro sottolinea che la parcella dell’avvocato Maurizio Terenzi, che in questi mesi ha difeso nei vari gradi la società biancorossa, verrà pagata dalla società bolognese. E allora si torna a parlare di mercato, con qualche nome uscito ieri ma già a quanto pare raffreddatisi: nè Lemar nè Wesson paiono davvero interessare la Fortitudo, l’ex Trento Luke Maye finirà a Manresa, mentre è smentita un’altra voce apparsa ieri in serata, ovvero quella che portava al lituano Paulius Sorokas, ex Chieti già nel mirino di Cento e ormai in direzione Varese. Si aspetta, quindi, con la priorità di trovare prima gli esterni e poi i lunghi.

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